Il retroscena: schianto dei fidanzatini di Castelfranco, dopo il ritiro della patente sono andati in discoteca

Erano in sei in auto quando sono stati fermati. Il giallo dell'alcol bevuto nel locale e gli orari da rispettare 
CASTELFRANCO.  Vi sono elementi nella notte dei ragazzi di Castelfranco che non sono ancora stati chiariti. Punti che possono spiegare una tragedia che ha sconvolto un paese e una comunità dove i giovani erano molto conosciuti.
 
Particolari che possono far capire come il destino a volte e beffardo e una questione di minuti può cambiare, o meglio salvare una vita. 
 
I ragazzi quando vengono fermati dalla pattuglia della polizia del commissariato di Jesolo e dalla Guardia di Finanza sono in sei in auto. È verosimile che i giovani siano partiti già dalla zona di Treviso in sei nella Mercedes classe A.
 
 
Questo, per arrivare a una festa al King’s quando, da Castelfranco, 80 giovani erano partiti su due pullman, evitando quindi ogni rischio.
 
Quando la polizia trova nelle tasche del ragazzo l’hashish in quantità compatibile con l’uso personale, scatta immediato il ritiro della patente che poi sarà inviata al Prefetto per la sospensione di almeno trenta giorni. Il ragazzo non è sotto effetto della sostanza stupefacente e nemmeno di alcol.
 
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Quindi la legge, in questo caso, prevede che gli venga consegnato un permesso di guida temporaneo per proseguire il viaggio. Qui scatta la discrezionalità di chi procede nel verbalizzare l’accaduto.
 
Va stabilita la mèta finale che solitamente è l’abitazione del conducente. Il viaggio deve essere effettuato lungo il percorso più breve. Ma non è obbligatorio indicare l’orario entro il quale questo viaggio deve avvenire. 
 
Sul permesso di Alberto era indicato l’orario, oppure no? E se sì, era un orario sufficiente solo per raggiungere l’abitazione, dal momento del ritiro della patente? Sta di fatto che il ritiro avviene intorno all’1 di notte. Alberto non va a casa subito e con gli amici entra al King’s. E solo all’alba esce per tornare con la fidanzata Giulia a Castelfranco.
 
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Tra le altre cose, nel locale consuma dell’alcol. E lui, come neo patentato, non può farlo.
Inizialmente i ragazzi dovevano fermarsi a dormire al lido. Invece al mattino il giovane decide, con la fidanzata, di tornare a casa.
 
Perché? Forse doveva rientrare entro un’ora scritta sul permesso di guida? Di certo il 19enne è stanco e come evidenziano gli esami del sangue ha dell’alcol in corpo. E poi corre forte su quel tratto di strada. Ha fretta. Magari deve rispettare un orario.

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