Muore in moto a 61 anni durante una gita in Lessinia

Cesare Ottaiano, 61 anni, residente a Chioggia ha perso il controllo della moto ed è finito contro il guard rail. L’incidente a Erbezzo, in Lessinia

Edoardo Fioretto
Cesare Ottaiano
Cesare Ottaiano

È Cesare Ottaiano, 61 anni, residente a Chioggia ma nato a Verona, il motociclista morto nel primo pomeriggio di sabato 4 luglio a Erbezzo, in Lessinia. Ottaiano stava percorrendo la provinciale 13, all’altezza di contrada Franciosi, quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha perso il controllo della moto ed è finito contro il guard rail.

Per lui, nonostante l’intervento del personale sanitario del 118, non c’è stato nulla da fare.

L’allarme alle 14

L’allarme è scattato poco dopo le 14, in un tratto frequentato da motociclisti e automobilisti diretti verso la Lessinia, tra curve, pendenze e guard rail.

Ottaiano viaggiava in sella alla sua moto, una passione che lo accompagnava da tempo.

La dinamica resta da chiarire: non risultano, al momento, altri mezzi coinvolti, ma saranno i rilievi dei carabinieri a stabilire che cosa sia accaduto prima dell’impatto.

Un malore, una perdita di aderenza del mezzo al selciato, una manovra improvvisa o un errore di traiettoria sono tutte ipotesi percorribili e che dovranno essere valutate dagli investigatori.

I soccorsi sul posto

Sul posto sono arrivati i sanitari del Suem 118 e i carabinieri, chiamati a ricostruire l’incidente e a gestire la viabilità lungo la provinciale 13.

I soccorsi sono stati immediati, ma le ferite riportate dal 61enne erano troppo gravi. Il guard rail non gli ha lasciato scampo. La notizia ha raggiunto Chioggia nel pomeriggio, dove Ottaiano viveva.

Gli episodi precedenti

Un altro motociclista morto sulle strade del Veneto, in una stagione in cui gli incidenti sulle due ruote continuano a susseguirsi con cadenza pesante.

Solo nelle ultime settimane altri centauri del Veneziano sono rimasti coinvolti in schianti gravi, tra la Romea, il Miranese e le strade dell’entroterra.

Ogni volta la stessa fragilità: la moto lascia libertà, ma non concede protezione.

Gli accertamenti in corso

Gli accertamenti dei carabinieri serviranno ora a chiudere il quadro tecnico della tragedia. Resta allo stato dei fatti il dato più doloroso: Cesare Ottaiano era uscito di casa per una giornata in moto, un sabato pomeriggio di svago all’aria aperta, in sella alla sua amata motocicletta, ed è morto lungo una strada di montagna, a pochi chilometri dalla provincia in cui era nato.

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