La forza dei dati: Padova capitale dell’It con InfoCamere più Cerved, Corvallis e Engineering

Il matematico Mario Volpato, nel 1974, ebbe l’intuizione di mettere in rete la base dati delle Camere di Commercio. Da allora molte storie di successo, tra cui Infineon 

PADOVA. Il potere dei dati. La mente di Mario Volpato, professore di matematica applicata all’Università di Padova, è la scintilla che oltre quarant’anni, nel 1974, fece della città patavina il centro nevralgico di uno sviluppo informatico che oggi dà vita alle più importanti società nel mondo dell’It.

Da quella sua intuizione di allora, mettere in rete le camere di commercio condividendo le informazioni che venivano depositate, nacque Cerved, oggi azienda public company quotata che a Padova ha uno dei suoi data center più importanti.

Da Cerved si separò poi Infocamere, ovvero il giacimento di dati delle Camere di Commercio. E con una operazione di management buyout Michele Cinaglia e Rosario Amodeo (poi uscito nel 2014) staccarono da Cerved un altro pezzo, quello che poi è divenne l’attuale Engineering. Vale a dire il più grande gruppo informatico italiano, oltre 1 miliardo di ricavi, più di 11 mila dipendenti e 50 sedi nel mondo. Al cui vertice, azionista di minoranza ma sempre presidente, c’è ancora Cinaglia.

InfoCamere custodisce oggi il patrimonio dati delle Camere di Commercio italiane, 850 dipendenti distribuiti anche nelle sedi di Roma, Bari e Milano. Attraverso il Data Center situato a Padova, gestisce il capitale informativo, collegando tra loro le diverse sedi delle Camere di Commercio tramite una connessione nazionale. Parliamo di 200 server fisici, 2 mila e 700 server virtuali, 5 mila e 600 terabyte, 100 mila controlli giornalieri e 100 milioni di operazioni garantite.

Un secondo Data Center, situato a Milano, funziona come Disaster Recovery Center e come secondo access point di rete. Per il presidente Lorenzo Tagliavanti «Conoscere da vicino il Data Center fa capire quanto forti e solide siano le radici delle Camere di Commercio». Il direttore generale Paolo Ghezzi spiega invece che «Con il Registro Imprese telematico, InfoCamere ha dato in questi anni un contributo concreto all’attuazione delle politiche di semplificazione amministrativa e di trasparenza nelle transazioni economiche delle imprese.

Grazie a un’attenzione continua all’innovazione, non solo tecnologica ma anche organizzativa, oggi siamo in grado di gestire in modo trasparente una rete complessa su cui viaggiano 66 milioni di transazioni al giorno. Informazioni indispensabili alle imprese, al mercato e alle altre pubbliche amministrazioni per creare valore e dare servizi ai cittadini».

Cerved, invece, è oggi il più grande Information Provider in Italia e una delle principali agenzie di rating in Europa. Attraverso Cerved Credit Management, è operatore di mercato indipendente per la valutazione e gestione di posizioni creditizie. Si avvalgono dei suoi prodotti e servizi circa 30 mila imprese e istituti finanziari.

«Ci troviamo nel pieno della 'Data Revolution' ed è necessario orientare il business in base ai dati e alle tecnologie ad essi connesse. In questo contesto Cerved si è affermata come azienda data driven - ha detto Valerio Momoni, Direttore Marketing e Business development di Cerved».

Sbarcato in Borsa nel 2014, una delle principali operazioni dell’anno, il gruppo nel 2018 ha chiuso con a 458, in aumento del +16,1% e un utile rettificato di 117, milioni. Recentemente il gruppo è stato al centro di rumors su un possibile interessamento di Advent International Corporation.

Un altro attore di primo piano è Corvallis, tra le principali società di information technology a capitale italiano. Opera nel settore bancario e assicurativo, pubblica amministrazione e industria e servizi. Il 90% delle banche e l’85% delle società di assicurazioni italiane utilizza suoi servizi. Il valore della produzione complessivo del 2018 dovrebbe assestarsi sui 163 milioni in crescita del 10%.

Corvallis, il cui capitale sociale è detenuto in maggioranza dai soci fondatori Antonio Santocono ed Enrico Del Sole, è entrata nel programma Elite del London Stock Exchange Group e ha partecipato nel 2014 e nel 2017 all’emissione di minibond per 18 milioni di euro. «Il nostro Gruppo ha triplicato i propri ricavi negli ultimi sei anni - dice Del Sole - introducendo metodologie lean per snellire i processi, accrescendo le competenze innovative con una formazione continua, promuovendo percorsi collaborativi con università e centri di ricerca».

Ma anche le multinazionale investono a Padova il caso di Infineon nata come spin off della divisione semiconduttori di Siemens dopo l’acquisizione di International Rectifier conta circa 38.000 addetti nel mondo, con 36 sedi Ricerca e Sviluppo (di cui una a Padova) , 18 siti produttivi, e un fatturato di oltre 7 miliardi. —
 

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