La sfida di Indipendenza Veneta

Accanto a Morosin, i veterani della disobbedienza fiscale Chiavegato e Padovan

PADOVA. «La nostra è una squadra di gente che proviene dal mondo del lavoro, come tutti i veneti. Quelli veri». Così Michele Favero, primo consigliere di Indipendenza Veneta, nonché candidato nel collegio di Padova, ha aperto la presentazione delle liste di corsa per la Regione. «Non abbiamo alcuna commistione con la vecchia politica, e che siamo nel giusto lo dimostra l’aver già raccolto in pochissimi giorni, senza nemmeno tanti sforzi, un buon 80% delle firme. È un segno tangibile della forza di Indipendenza Veneta nel territorio».

Tra i candidati di Indipendenza Veneta numerosi i professionisti e gli imprenditori, ma anche le casalinghe, i pensionati e gli operai. E accanto alle figure storiche del mondo dell’impresa e dell’associazionismo - come Lucio Chiavegato nel collegio di Verona e Vicenza e Fabio Padovan della Life in quello di Treviso e Venezia - ci sono anche esponenti della cultura e della libera professione: il notaio Alessandro Wurzer nel collegio di Rovigo, l’imprenditrice della Riviera del Brenta Rita Simionato (collegio di Venezia), ma anche personalità del mondo della musica come il violinista Giovanni Zordan del collegio di Verona. Ancora, nel collegio di Padova c’è il commercialista Donatello Cecchinato mentre a Vicenza ci sono l’imprenditore Giampaolo Gentilin e l’ex pilota militare di caccia F104 eurofighter Piero Gavazzo, oggi pilota della Protezione Civile con i Canadair.

Infine, il candidato presidente, l’avvocato Alessio Morosin: «Avere un solo punto, quello dell’Indipendenza, non significa non avere idee, noi ne abbiamo tante e le raggiungeremo proprio con l’indipendenza. La nostra idea è travolgente e lo slittamento della data del voto ci è favorevole: abbiamo venti giorni in più per avanzare, sono gli altri che arretreranno. La scelta dei nostri competitors è perdente perché guarda al passato, la nostra è l’unica che guarda avanti. Io non sto dispensando fantasie. Io voglio vincere».

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