Fidanzati morti nel rogo della Grenfell Tower, il papà di Marco: «Vogliamo le scuse di tutti i colpevoli»
La lettera di Giannino Gottardo e della moglie Daniela letta alle commemorazioni di Londra a 9 anni dal disastro: «Il nostro grazie alle associazioni che lottano per la verità»

«Vogliamo le scuse di tutti i colpevoli». È questa la richiesta più forte contenuta in una lettera in lingua inglese scritta da Giannino Gottardi e Daniela Burigotto, i genitori di Marco Gottardi, l’architetto di San Stino deceduto nel rogo della Grenfell Tower il 14 giugno 2017.
La missiva è stata letta nelle commemorazioni di Londra a 9 anni dal disastro, organizzate dalle famiglie delle altre 70 persone decedute nel gigantesco incendio che ha tolto la vita anche ai due architetti.
Concetti che sono stati espressi anche nella messa celebrata come commemorazione nella chiesa di Santo Stefano, domenica sera. L’unica personalità a scusarsi, in tutti questi anni, è stato il Primo ministro del governo laburista del Regno Unito, Starmer, per le mancanze dei governi precedenti in materia di sicurezza degli edifici.
«Ringraziamo molto la cittadinanza inglese per la solidarietà, la stima e la vicinanza» hanno scritto Giannino e Daniela «un grazie particolare lo rivolgiamo alle tante associazioni e ai cittadini londinesi».
Mamma e papà si sono rivolti direttamente ai due giovani architetti. «Adorati Marco e Gloria, avremmo voluto una storia diversa», scrivono, «Voi stavate realizzando i vostri sogni. Tutto questo vi è stato negato dall’avidità umana, dalla fame di profitto a tutti i costi».
Giannino e Daniela individuano, punto per punto, le colpe dei coinvolti.
«L’inchiesta pubblica e, speriamo anche le indagini della Metropolitan Police, hanno evidenziato capi di accusa molto pesanti: ci sono responsabilità morali da parte dei Governi centrali, per la carenza normativa sulla sicurezza; responsabilità penali della Municipalità di Kensington Chelsea, proprietaria dell’edificio e committente dei lavori. Denunciamo la scarsa qualità del restauro della Torre e l’ utilizzo di materiali altamente infiammabili; i mancati controlli sui lavori; l’omessa manutenzione degli impianti e le carenze organizzative e mezzi inadeguati dei vigili del fuoco».
Nella lettera sono elencate le richieste dei familiari di Marco. «Chiediamo al Governo del Regno Unito di continuare sulla strada del miglioramento delle norme sulla costruzione e sul restauro degli edifici, in particolare quelli oltre i 20 metri di altezza; e alle Municipalità locali, proprietarie di edifici simili alla Grenfell Tower, un graduale adeguamento alle nuove norme sulla sicurezza degli edifici. Infine, chiediamo alla Giustizia britannica di accelerare i tempi per arrivare al processo, di perseguire i colpevoli e comminare loro le giuste pene».
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