L’agente assassino nega il movente per droga: «Altri motivi, da spiegare bene»
Delitto di Mira, le prime ammissioni di Salvagno, trasferito in un altro carcere per evitare ritorsioni o atti di autolesionismo: «Ma non è una questione di droga»

Il procuratore Ancilotto, il generale Aquilio e il comandante Battaglia
Subito dopo l’arresto, assistito dall’avvocato Guido Galletti, Riccardo Salvagno è stato sottoposto a interrogatorio di garanzia davanti alla giudice
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