Multa da 448 euro per il pascolo di pecore

SANTA GIUSTINA IN COLLE. Multato Matteo Froner, il pastore transumante. I vigili del Camposampierese gli hanno appioppato 448,73 euro per aver violato l’ordinanza comunale che «vieta il transito in transumanza con il proprio gregge fuori dall’arco temporale consentito compreso tra le 23 e le 06 nel territorio comunale dove vige il divieto di pascolo e la sosta di greggi».
Il verbale fa riferimento al transito del gregge in via San Martino avvenuto il 31 gennaio scorso alle 10,30. «Nemmeno i vigili sapevano di preciso quale violazione sanzionare, se quella di divieto di transito o l’aver sporcato il suolo pubblico» commenta Froner. La multa per la violazione accertata va da 258 a 1.291 euro. «Non credo sia legittima» aggiunge Froner, «ci dovrebbe essere una legge regionale sulla transumanza ma viene interpretata in maniera difforme e sulla questione c’è molta ambiguità. Non si riesce a capire chi ha ragione e chi torto. Di certo questa multa è una batosta per me».
Dopo essere stato allontanato da Santa Giustina in Colle e da Loreggia, Froner con le sue 800 pecore si era rifugiato a San Giorgio delle Pertiche, unico comune che non contrasta l’antica tradizione. Ma ben presto il gregge si è dovuto spostare alla ricerca di nuovi campi e Froner ha pensato di abbandonare il territorio dell’Alta Padovana per raggiungere quello più ospitale del Veneziano. Ieri si trovava a Noale. «Resterò qui finché riesco poi ad aprile, quando cominceranno ad arare i campi, andrò sul Piave. Da giugno torno a Cortina dove abbiamo un appezzamento in affitto». Una vita da maratoneta, quella di Matteo Froner, 22 anni, perito agrario originario di Valle dei Mocheni, nel Trentino, dove vivono la madre e la morosa. Da tre anni fa il pastore a tempo pieno seguendo il gregge di famiglia insieme al padre e a un lavorante. 10 mesi lontano da casa vivendo all’aperto. Un panino a mezzogiorno, la cena nel rimorchio, dove si dorme a turno. Pioggia, neve, vento non sono ostacoli come le ordinanze dei sindaci. «Questo mestiere si sta rivelando impossibile, ordinanze su ordinanze, divieti, multe. E obblighi. Da noi si pretende che forniamo in anticipo l’itinerario con le particelle di terreno dove passerai con l’autorizzazione del proprietario, la firma e la data. È impossibile».
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