La proposta contro l’overtourism, sul Cansiglio solo a pagamento: «Ticket come a Venezia»
Il Dg di Veneto Agricoltura, Caner sposa la richiesta dei sindaci dell’Altopiano. Presto un biglietto d’ingresso per limitare l’affluenza, in cambio di parcheggio garantito e servizi

L’antico “Bosco da reme” della Serenissima, ossia la foresta del Cansiglio, avrà presto un biglietto d’ingresso. Come Venezia. O come la strada delle Tre Cime.
O, ancora, i Serrai di Sottoguda e il lago di Braies, per non ricordare l’altopiano di Seceda. «Per godere al meglio le Dolomiti, almeno i siti più iconici, è giusto che si paghi un obolo: per provvedere alla loro tutela, attraverso specifici servizi, oltre che per evitare l’overtourism», spiega Federico Caner, direttore generale di Veneto Agricoltura.
Venerdì 10 luglio ha partecipato alla festa del patrono dei Forestali, San Giovanni Gualberto, e ha incontrato di nuovo i sindaci del Bellunese e del Trevigiano, che si dividono l’altopiano con i colleghi friulani. Sara Bona, sindaco di Tambre, gli ha ripetuto ciò che lei e Alberto Peterle di Alpago e Giacomo De Luca di Fregona gli avevano evidenziato giorni addietro, alla ripresa del “tavolo del Cansiglio”.
«Specie quando fa caldo, ma non solo, migliaia di trevigiani, veneziani, padovani, pordenonesi si rifugiano sulla prima altura rinfrescante, appunto l’antico bosco della Serenissima, e parcheggiano in ogni angolo possibile», puntualizza Bona.
«L’altra mattina, non erano ancora le 8.30, e tutte le aree di sosta erano già occupate, per cui migliaia di auto invadevano il bordo strada, con problemi anche di sicurezza».
Soluzione
Quindi? «I sindaci hanno ragione: introduciamo un biglietto d’accesso che dà diritto a un posto macchina autorizzato, con relativi servizi», conferma Caner.
«Magari anche accompagnato da prenotazione, come fa Auronzo con le Tre Cime; un sistema che si sta rivelando un successo, considerando il milione di visualizzazioni del portale da aprile e le 700 auto che prenotano al giorno».
Il pedaggio, ovviamente, sarà poco più che simbolico. «Ma – osserva Bona – potrebbe essere anche variabile: paga solo chi si ferma e in base al posto che prenota, se attrezzato di servizi o meno. Certo è che per organizzare al meglio le aree di parcheggio, dotarle di strutture da pic nic e magari anche di bagni ed acqua, persino di postazioni elettriche e via elencando, abbiamo bisogno di risorse. E questi introiti fanno al caso».
Diecimila
Ci sono domeniche d’agosto in cui si sono contate sull’altopiano anche 10 mila autovetture. Al momento, l’unico sito attrezzato è l’area camper, tra l’altro al raddoppio; la sta realizzando “Veneto Agricoltura”.
«Una regolamentazione va prevista anche oltre la Piana del Cansiglio», interviene il sindaco di Fregona, Giacomo De Luca.
«Finanche sul monte Pizzoc, un balcone straordinario a quota 1500 metri sulla pianura veneta che merita di essere valorizzato ad esempio con concerti, come quello di sabato sera, con più di mille giovani e con uno sviluppo ordinatissimo, perché disciplinato».
Ma per salire al Pizzoc c’è una lunga strada comunale, in carico al Comune di Fregona, «che noi», ammette De Luca, «non siamo più in grado di manutentare e di gestire. Potrebbe farlo Veneto Agricoltura, a cui cederemmo volentieri la proprietà della strada».
Ecco, quindi, che gli ingressi alla Piana e alle pertinenze territoriali potrebbero essere previsti in località Crosetta, al confine tra le Regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia e, dall’altra parte (quella bellunese) a Spert e a Sant’Anna, dove appunto ci sono due ingressi all’altopiano.
«La dozzina tra ristoranti, rifugi e alberghi, ne trarrebbe giovamento, come dimostra l’esperienza di prenotazione in atto ad Auronzo», anticipa la sindaca Bona. «Tra l’altro il pedaggio, in caso di ospitalità da parte di un esercizio, potrebbe essere compreso in questa prenotazione».
Migliaia l’anno sono anche gli appassionati di mountain bike che frequentano le numerose piste forestali della conca. «Piste che hanno bisogno anch’esse di manutenzione, ai fini della sicurezza. Quindi», conclude Caner, «un pedaggio è necessario».
Servizi
Ed ecco che tra i servizi sul posto sarebbe necessaria anche un'officina meccanica per biciclette, provvista anche di impianto di ricarica per le auto elettriche; in Cansiglio, infatti, se ne vedono ancora poche.
Ieri, al raduno dei Forestali, c'erano anche i cimbri. E Francesco Azzalini, il segretario dell'associazione, ha colto l’opportunità per rilanciare il tema del diritto di superficie (non ancora riconosciuto) per i residenti di alcuni villaggi in territorio di proprietà statale.
La foresta, infatti, è per la maggior parte demanio regionale, ma per una quota rilevante dell'amministrazione statale (Forestale in particolare).
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