Papà e figlia morti sull'A31, dolore e lutto anche a Este

Luciano Rossetto lavorava alla Komatsu: è una delle vittime della strage fra Albettone Longare con la ragazza, promessa del tennis

ESTE. Si era preso un permesso per accompagnare a un torneo la figlia, giovane promessa del tennis vicentino.

Quattro morti in un doppio schianto, inferno in A31
(foto Ansa)

Nella strada per quell’appuntamento, poi, si è consumata la tragedia. È solo l’ennesimo particolare che rende ancora più doloroso e inquietante quanto capitato a Luciano e Arianna Rossetto (nelle foto), padre e figlia di 51 e 16 anni. I due, che vivevano a Noventa Vicentina, sono morti carbonizzati nell’incidente avvenuto martedì pomeriggio sulla Valdastico Sud, tra Albettone e Longare. Luciano e Arianna erano molto conosciuti anche nell’Estense. Il cinquantunenne, in particolare, lavorava da vent’anni alla Komatsu di Este.

«Martedì aveva chiesto un permesso per accompagnare la figlia ad un evento sportivo» spiega Francesco Blasi, responsabile delle risorse umane dello stabilimento atestino. «Era uscito a mezzogiorno. Poi è arrivata la notizia che ci ha lasciati sotto shock». Rossetto era figura di riferimento nell’azienda di Este: «Era entrato in Komatsu nel 1998, come operaio, ma era bastato poco tempo per capire il suo valore. Dopo due anni era stato nominato caposquadra in una delle linee di assemblaggio. L’attaccamento, la professionalità e l’esperienza maturata hanno fatto sì che dopo dieci anni diventasse responsabile qualità, uno dei settori più delicati dello stabilimento. Aveva una grande responsabilità, quella di verificare la qualità del lavoro prima dell’effettiva consegna al cliente».

Continuare a lavorare, una volta appresa la notizia e a maggior ragione vista la tremenda fine toccata anche alla figlia Arianna, è stato molto difficile per i numerosi colleghi di lavoro di Rossetto e per i dirigenti Komatsu: «Abbiamo contattato immediatamente la famiglia, che conosciamo e a cui siamo veramente vicini. Qui in Komatsu siamo una grande famiglia, dunque il dolore è davvero di tutti. Ci stiamo attivando per capire come, al di là dei contratti, possiamo effettivamente intervenire a sostegno di moglie e figlio».


Anche Arianna, 16 anni e studentessa del liceo delle scienze umane dell’Iis “Masotto” di Noventa Vicentina, era molto conosciuta nella Bassa padovana. Basta scorgere il suo profilo Facebook per toccare con mano quante amicizie l’adolescente coltivasse tra Estense e Montagnanese, al di là che gran parte delle sue attività fossero concentrate nel Vicentino. Arianna, tra le altre cose, era un’atleta promettente, iscritta al Tennis club Noventa.

Nicola Cesaro
 

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