Picchiano due rampolli dell’alta società durante l’apres ski a Cortina: in quattro a processo

I fatti risalgono al febbraio 2023. Le parti offese sono il pordenonese Lino Zanussi e il triestino Matteo Alesio Zerial

È successo in un rifugio sulle Tofane
È successo in un rifugio sulle Tofane

Minacciati e aggrediti durante una festa post gara di snowboard a Cortina da quattro persone (tre erano dipendenti di un rifugio sulle Tofane). Quindici giorni di prognosi per Lino Zanussi, pordenonese, rampollo della famiglia di imprenditori friulani. A prenderle anche il coetaneo trentenne Matteo Alesio Zerial, di Trieste.

I due sono parte offesa nel procedimento che vede imputate quattro persone di concorso in lesioni aggravate: di questo devono rispondere Alessandro Bardella, 34enne di Jesolo, i ravennati Walter Carucci, 30 anni, ed Eugenio Casadio, 41 anni, e il piemontese Tommaso Traversa (sono difesi dagli avvocati Alegiani e Forza, Docimo e Zaccaria, Bianchini, De Mattia e Crepaz).

Era il febbraio del 2023 quando le due parti offese (Zanussi è assistito dall’avvocato Nisco Bernardi) si trovavano alla festa presso un rifugio sulle Tofane. C’era stata una gara di snowboard e l’apres ski aveva visto allestire un tendone nei pressi della struttura alpina per accogliere tutti i partecipanti. Un party preso d’assalto da tanta gente, dove non manca chi si agita e il rinfresco è di solito ben fornito.

Dalle ricostruzioni in tribunale, le due parti offese avevano partecipato all’evento, fino a quando Zanussi era stato messo alla porta dal rifugio. All’esterno del tendone sarebbe poi scoppiato il diverbio per futili motivi, con tre degli imputati che prestavano servizio per gli organizzatori e la quarta persona finita a processo. Un’aggressione che al rampollo pordenonese era costata ben 15 giorni di prognosi: il giovane si era dovuto far medicare al Pronto soccorso.

Lunedì il procedimento contro i quattro imputati è approdato davanti al giudice Federico Cavalli per l’apertura del dibattimento. Cosa che avverrà il 13 aprile dopo la richiesta di rinvio avanzata da un difensore. 

cri.co.

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