Piotta, il re(p) di Roma con radici nordestine: "I miei nonni di Treviso, Venezia e Udine"
Il Piotta che non t’aspetti, pieno di sangue nordestino nelle vene. Lo racconta lo stesso Tommaso Zanello, il re del rap italico, nell’annunciare il passaggio del suo tour “'Na notte infame” per il Veneto. Sabato sera, 13 aprile, il rapper sarà a Montebelluna al “Mattorosso” per raccontare il nuovo album, che dà appunto il titolo al tour.
Un album che, forse più di ogni altro, accontenta anche la critica, e che si accompagna un altro progetto: il primo romanzo di Piotta, “Corso Trieste”. In entrambi i lavori c’è anche la firma del fratello Fabio, intellettuale e saggista scomparso nel 2022.
Lo racconta lo stesso Piotta, che ricorda i suoi legami nordestissimi: nonna materna di Venezia, nonna paterna di Treviso e nonno Zanella che arriva da Udine. Con uno spoiler: sul palco, per questo tour, non sarà proposta “Supercafone”, il brano del 1999 che rese famoso il rapper.
La videointervista con Nicola Cesaro.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova
