Pista da bob, Simico e Pizzarotti contro Mico: «L’impianto era perfetto»
Forte presa di posizione dei costruttori contro la Fondazione che non vuole pagare i danni del tracciato avvenuti durante i Giochi

Caso pista da bob: Simico e l’impresa Pizzarotti difendono il proprio operato nella realizzazione dell’impianto. Le società sostengono di avere consegnato al Comune di Cortina e, di conseguenza, a Fondazione Milano Cortina, una struttura solida e in perfetto stato.
«A margine di notizie di stampa, Simico e Impresa Pizzarotti tengono a precisare - anche nel rispetto degli uomini e delle donne che hanno operato senza sosta nella costruzione dell’opera - che lo Sliding Centre di Cortina d’Ampezzo è stato realizzato e consegnato, a regola d’arte, in tempi record», affermano le società in una nota congiunta. «La funzionalità dell’impianto è stata dimostrata durante i Giochi e apprezzata dagli atleti di tutto il mondo e della Federazioni internazionali di bob, skeleton e slittino che hanno avuto modo di testarlo fin dalla pre-omologazione di marzo 2025, alle gare di Coppa del Mondo di novembre e alle Olimpiadi tenutesi a febbraio 2026».
«L’auspicio di Simico e Impresa Pizzarotti», prosegue la nota, «è che la pista, dopo l’uso olimpico, possa essere riconsegnata in tempi brevi per completare le ultime finiture funzionali alla definitiva chiusura dei lavori, mettendo a disposizione della comunità e di tutto il mondo degli sport di scivolamento un impianto nuovo, sicuro e tecnologicamente avanzato come è già riconosciuto in tutto il mondo».
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