Raccolte per beneficenza via libera alle parrocchie

ROMA. Il decreto 14/2018 del Ministero dell’Ambiente è firmato dal direttore generale per i rifiuti e l’inquinamento, Mariano Grillo, e porta la data di giovcdì 1º febbraio. Introduce nuove norme che consentiranno d’ora in poi a gruppi parrocchiali, e ad associazioni di volontariato di poter continuare le tradizionali raccolte di ferro e di altri materiali di scarto per sostenere campagne di solidarietà a favore di Terzo Mondo, o di altre iniziative sul territorio di carattere benefico, o di gemellaggi avviati dai gruppi missionari.
Una correzione molto attesa dal mondo cattolico veneto, in particolare dalle parrocchie di Treviso e Venezia che per prime avevano sollevato il problema, quando la scorsa estate si erano viste impossibilitate a promuovere raccolte di ferro per le norme, interpretate molto restrittivamente, sulla titolarità della raccolta nel quadro della gestione ambientale, che prevede un albo nazionale degli stessi gestori.
Il decreto, ora, cancella ogni dubbio: l’articolo 65 stabilisce che «enti religiosi e associazioni di volontariato possono svolgere l’attività occasionale di raccolta, purché non superi i 4 giorni annui complessivi, anche non consecutivi, e le 100 tonnellate di materiale raccolto». E ancora, che tale attività va svolta in collaborazione con i comuni territorialmente competenti», previa «iscrizione all’albo nazionale dei gestori ambientali, con procedura ad hoc che autorizza temporaneamente i veicoli che trasporteranno esclusivamente materiali ferrosi non pericolosi».
Al decreto ha lavorato, nella capitale, Matteo Favero, braccio destro di Ermete Realacci da 10 anni, e capo segreteria della commissione antimafia, ora candidato dal Pd nel collegio Castelfranco- Vedelago, Martellago- Noale- Scorze della Camera. «È finalmente risolto il problema della raccolta del ferro per i gruppi missionari e le associazioni di solidarietà delle Diocesi venete», commenta Favero, «il ministro Galletti lo aveva promesso, in occasione della sua visita agli impianti della Contarina, a maggio scorso, ed è stato di parola: non ci sono più problemi di interpretazione normativa o altri ostacoli, sarà possibile a gruppi ed associazioni iscriversi nella modalità semplificata all’Albo nazionale gestori ambientali per raccogliere ferro a fine benefico».
Al decreto hanno collaborato fattivamente anche lo stesso Realacci, presidente uscente della commissione Ambiente della Camera, e il mondo dell’associazionismo cattolico veneto, in particolare Sergio Criveller della Diocesi di Treviso: il passaggio decisivo, sul piano legislativo, è stata l’approvazione degli articoli 123 e 124 del decreto legge Concorrenza, alla base della di semplificazione consentita oggi a chi promuove queste iniziative di solidarietà con raccolta di materiali su sul territorio.
«È stato un lavoro concreto e di successo a favore del territorio e chi si impegna nella solidarietà», conclude Favero. «Il volontariato è un elemento essenziale della convivenza e della coesione sociale soprattutto nel mio collegio, che soffre di un grave calo demografico e che non può più permettersi di lasciare solo nessuno. Mettersi in gioco per gli altri è uno degli elementi che, a dispetto di chi fa politica solo per urlare e risolvere poco o fare dossieraggio da quattro soldi, più profondamente caratterizza la nostra società».
Andrea Passerini
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