Referendum Giustizia, affluenza da record in Veneto: alle 23 ha votato più di un elettore su due
In regione affluenza al 50,55%. Alto anche il dato nazionale (45,95%) . Ecco tutti i dati provincia per provincia

Ci siamo. Il referendum Giustizia apre le porte dei seggi agli elettori. Oggi, dalle 7 alle 23, e domani, dalle 7 alle 15. L’espressione «ci siamo» sposa naturalmente un’idea di attesa, che finora, va detto, sembra appartenere solo ai partiti.
Per tutti gli altri, o perlomeno per una parte degli altri, l’interesse è limitato a comprendere se e in che modo un esito positivo possa influire sull’unico elemento che interessa le province altamente industrializzate del Veneto: i tempi della giustizia.
L’affluenza alle 23
Alla terza rilevazione si conferma il trend della corsa al voto. In Veneto alle 23 ha votato il 50,55% per cento degli aventi diritto, più di un elettore su due. Guardando ai dati per provincia, Padova si conferma quella con l’affluenza maggiore con 52,66%, seguita da Verona e Vicenza. A Treviso affluenza al 50,18%, a Venezia 49,69%.

A Padova
Per la provincia di Padova, alle 23, affluenza del 52,65%, mentre nel capoluogo si arriva al 56,54%. Tra i Comuni, rimane in testa Ponte San Nicolò, che raggiunge il 58,51%, mentre la maglia nera va a Piacenza D'Adige con il 42,98%. Deciso salto in avanti rispetto alle regionali di novembre scorso: alla stessa ora, l’affluenza nella provincia euganea era ferma al 37,66%.
A Treviso
Affluenza al 50,18% alle 23 in provincia di Treviso per il referendum sulla giustizia, quasi 20 punti in più rispetto alle regionali 2025 (era il 33 per cento) e 5 punti in più rispetto alla media nazionale. Picco a Casier (56,81%), minimo a Pieve del Grappa (43,59%). Tra i centri principali Treviso capoluogo è al 53,33%, Conegliano al 49,70%, Castelfranco (che andrà al voto amministrativo a fine maggio) 51,41.
A Venezia
Vicina al 50% l’affluenza in provincia di Venezia (49,69%). Il Comune con il dato più alto è quello di Mirano (53,96%), mentre il più basso è quello di Chioggia (41,48%). A Venezia città l’affluenza alle 23 è del 50,92%.
A Belluno
Affluenza al 46,11% alle 23 in provincia di Belluno per il referendum sulla giustizia, oltre dieci punti in più rispetto alle regionali 2025. Picco a Soverzene (61,96%), minimo a Livinallongo del Col di Lana (28,33%). Tra i centri principali Feltre guida con il 49,27%, Belluno è al 46,11% e Cortina si ferma al 41,95%.
Il referendum
Detto questo, si tratta di un referendum costituzionale confermativo. Il che significa che indipendentemente dall’affluenza il risultato sarà valido. Il corpo elettorale in Veneto è composto da 4 milioni e 294 mila persone aventi diritto. E in questo elettorato attivo ci sono 524 mila elettori veneti residenti all’estero e iscritti all’Aire.
Il quesito
Quattro le questioni per un’unica domanda. L’elettore avrà vita facile: è sufficiente mettere una “X” sul “Sì” o sul “No”. Anche il testo è di poche righe. «Approvate il testo della legge di revisione (...) con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?”». Ma è proprio questa semplicità di lettura a nascondere la complessità.
Le quattro questioni toccano temi bollenti. Si parla della separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante; se vince il “Sì” giudici e pm avranno ruoli distinti, se vince il “No” rimane tutto invariato (concorso unico e stesso ordine). Si parla poi del Consiglio superiore della magistratura; con il “Sì” ci saranno un Csm requirente e un giudicante, con il “No” un solo Csm con 33 componenti.
La terza questione è conseguente alla seconda: con il “Sì” i magistrati dei rispettivi Csm non saranno più eletti dai colleghi ma sorteggiati a sorte tra tutti gli appartenenti alle rispettive categorie, con il “No”, resta tutto invariato.
Il quarto quesito è la questione disciplinare: con il “Sì” sparisce la sezione disciplinare del Csm che sarà sostituita con l’Alta corte disciplinare, organo distinto dai Csm. Insomma, il referendum tocca questioni di cui si parla dalla nascita della Repubblica e che solo apparentemente hanno nulla a che fare con la vita del cosiddetto uomo della strada.
Gli elettori
Gli aventi diritto sono 4 milioni e 294 mila. E interessati al referendum ci sono anche i veneti iscritti all’Aire. L’affluenza e il peso del voto di questi sono variabili incerte. La provincia con più elettori iscritti all’Aire sul totale del Veneto è Treviso (28,6%), seguita da Vicenza (20,4%) e Padova (13%). Venezia, Verona e Belluno si attestano intorno all’11%, Rovigo 4,4%. In media, il 76% degli elettori veneti risiede al di fuori della Ue.
Il politologo Paolo Feltrin ricorda che «tra il 2016 e il 2025 si sono svolti 9 referendum e solo in due di questi vi è stato un comportamento divergente dalla maggioranza in Italia. Si parla del costituzionale 2016 e del confermativo nel 2022, gli italiani all’estero hanno abbassato i “Sì” dello 0,9 %».
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