La sicurezza in cantiere si impara nel metaverso: visori VR per 5 mila operai veneti

Confartigianato Veneto lancia la formazione immersiva nei cantieri: con la realtà virtuale gli operai simulano lavori in quota, ponteggi e ambienti confinati. Se sbagliano, il sistema li ferma mostrando in tempo reale i rischi e le conseguenze degli errori

Marta Randon
Ecco il visore che consentirà una formazione moderna e più efficace per gli operai dell'edilizia
Ecco il visore che consentirà una formazione moderna e più efficace per gli operai dell'edilizia

 

Si indossa un visore vr e ci si ritrova su un tetto per riparare una parabola. Le frecce verdi indicano il percorso: spegnere il quadro elettrico, muoversi con sicurezza, afferrare gli attrezzi giusti, ma se ci si dimentica di legarsi, se ci si espone troppo, si vola giù dal condominio «e non è una bella sensazione» racconta Thomas Fantin, presidente della Federazione edilizia Confartigianato imprese Veneto, sfilandosi il dispositivo. Game over.

Da giugno

La sicurezza nei cantieri entra nell’era della realtà virtuale. Da giugno, per i prossimi tre anni, un potenziale di 5.000 lavoratori del Veneto aderenti a Confartigianato saranno formato con 45 visori speciali. Basta noiose lezioni in classe, largo alla tecnologia immersiva. Le licenze totali sono 50.

Il progetto è reso possibile da un gioco di squadra tra Confartigianato Imprese Veneto, Istituto Veneto per il Lavoro e Smact Competence Center, con il supporto finanziario di EdilCassa Veneto.

Come funziona

Attraverso la tecnologia sviluppata da Virtual Safety Lab, i lavoratori vengono immersi in 15 scenari altamente realistici. Oltre al lavoro in quota sono simulate attività come il montaggio e smontaggio dei ponteggi, le attività in ambienti confinati come cunicoli e cisterne, la movimentazione di carichi in magazzino.

L’operatore, indossando il visore, esegue le operazioni come in un vero cantiere. Se commette un errore o non applica correttamente le procedure di sicurezza, il sistema interrompe la simulazione e mostra immediatamente il rischio e le possibili conseguenze dell’azione sbagliata.

«Nonostante un’attenzione sempre maggiore nei primi mesi di quest’anno sono già morte 8 persone, un dato grave» dice Roberto Boschetto, presidente Confartigianato Imprese Veneto, «le nostre aziende sono più sensibili al tema perché il titolare lavora insieme ai dipendenti ed è spesso presente in cantiere. Questo mantiene alta la prudenza».

Per tutti

La nuova formazione è utile sia per i nuovi arrivati che per i veterani: «Quasi il 50% dei lavoratori nei cantieri è straniero, per loro una formazione continua, concreta e coinvolgente è fondamentale» precisa Boschetto «E lo è anche per gli operai di lungo corso che non ne possono più delle classiche lezioni in classe».

Nel 2025, in Veneto, gli infortuni gravi con prognosi superiore ai 40 giorni sono stati 67, di cui 28 nel comparto costruzioni: il 42% del totale regionale. Inail Veneto parla di 14 incidenti al giorno nei cantieri.

«Attraverso Formedil, nel 2025, sono state realizzate 47. 755 ore di formazione sulla sicurezza, con 1.364 corsi e 5.071 partecipanti coinvolti» sottolinea il presidente Fantin. «Numeri che testimoniano l’impegno crescente del sistema bilaterale e delle associazioni di categoria su un tema che resta prioritario per il comparto delle costruzioni».

«La tecnologia serve per risolvere i problemi» conclude Matteo Faggin, direttore generale Smact Competence Center.

 

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