Soldato Usa trovato morto, è giallo

Vicenza: il militare, 32 anni, sparito da giorni e trovato senza vita lungo i binari. Aperta un’inchiesta

VICENZA. Travolto e ucciso da un treno. Ma i contorni esatti del fatto non sono affatto chiari. Un soldato americano di 32 anni sarebbe stato vittima di un incidente. Almeno così sembrano pensare i carabinieri della Setaf di Vicenza che stanno cercando di far luce sulla disgrazia scoperta venerdì pomeriggio vicino ai binari nella zona industriale ovest della città. Una versione che, però, necessita del sigillo delle indagini. Per questo motivo, il pubblico ministero Paolo Fietta ha aperto un fascicolo e ha già incaricato il medico legale di effettuare l’esame esterno sulla salma.

La vittima, che prestava servizio alla caserma Ederle, era stata vista per l’ultima volta lunedì, quando aveva trascorso la serata in compagnia di alcuni commilitoni in un locale di Creazzo. L’allarme era scattato la mattina seguente e le ricerche erano cominciate immediatamente. Le ultime celle telefoniche agganciate dal cellulare del soldato portavano alla zona industriale ovest di Vicenza, dove venerdì pomeriggio qualcuno ha avvistato il corpo vicino alla massicciata dietro alle Acciaierie Valbruna. Ricevuta la segnalazione, le forze dell’ordine sono subito accorse sul luogo del ritrovamento assieme ai vigili del fuoco. La vittima è stata riconosciuta qualche ora dopo.

In base ai primi elementi raccolti, il soldato statunitense sarebbe morto la notte stessa in cui non aveva fatto ritorno in caserma. Le ferite riscontrate sul corpo escluderebbero un impatto frontale con il treno e sarebbero più compatibili con un urto laterale. Una circostanza che spinge gli investigatori a prendere in maggiore considerazione l’incidente rispetto a un gesto estremo. Chi intende togliersi la vita, pensano gli investigatori, si fionda sui binari pochi istanti prima dell’arrivo del convoglio e non durante il suo passaggio. Questa dinamica spiegherebbe inoltre il motivo per il quale il macchinista del treno investitore non si fosse accorto di nulla.

La vicenda ha però molti punti ancora oscuri. Per prima cosa i carabinieri della Setaf, che al momento escludono il coinvolgimento di altre persone, vogliono capire cosa ci facesse la vittima proprio in quel punto della linea ferroviaria, dove era arrivata di proposito scavalcando una recinzione dopo la serata passata assieme da altri compagni d’armi. Secondo la ricostruzione dei militari italiani, l’americano potrebbe essere stato investito dal convoglio e scaraventato diversi metri più in là mentre camminava lungo ai binari, forse in un momento di poca lucidità. La procura ha dato disposizione al medico legale di svolgere un esame esterno accurato della salma. E, in base alle conclusioni, deciderà se far eseguire o meno anche l’autopsia.

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