Scontro sul tribunalino di Bassano. Ecco i Comuni di competenza (anche della Marca e del Padovano)
L’attacco del capo della Procura di Napoli: i piccoli non funzionano. Botta e risposta con il ministro Nordio. Il Governo cambia la mappa giudiziaria: scorporati 20 comuni del Trevigiano e 11 del Padovano. Alla Camera le audizioni dei sindaci

All’ombra del dibattito sulla separazione delle carriere, c’è un’altra riforma in arrivo che interessa direttamente la geografia giudiziaria del Veneto: la riapertura del tribunale di Bassano. Una questione che sembrava viaggiare con tempi dilatati e che invece ha conosciuto un’improvvisa e significativa accelerazione con l’approdo, a fine gennaio alla Camera, del disegno di legge del Governo.
La polemica
Il tema è diventato subito caldo, superando i confini regionali: «Anziché riaprire i tribunali come ha fatto adesso il ministro con Bassano del Grappa, bisognerebbe chiudere i piccoli tribunali perché non funzionano bene», ha attaccato il capo della Procura di Napoli Nicola Gratteri. Che ha messo l’accento sugli organici: «Bisogna fare sinergia perché ogni volta che si apre un ufficio giudiziario c’è sempre un procuratore della repubblica con tutte la struttura amministrativa che ne consegue. Se si pensa alla proposta di Nordio che ha detto che nella riforma del Codice di procedura penale, si prevede che un’ordinanza di custodia cautelare venga firmata da tre giudici, capite il livello di incompatibilità che si creerà nei piccoli tribunali».
Gratteri ha sottolineato poi come si andranno a prendere gli organici di altri tribunali vicini, che a loro volta si troveranno in difficoltà. Immediata la replica del ministro alla Giustizia Carlo Nordio: «Per la prima volta da mezzo secolo stiamo colmando gli organici della magistratura attraverso ben sei concorsi, alcuni dei quali già definiti». Nordio ha ricordato inoltre il potenziamento del personale amministrativo e la stabilizzazione dei giudici onorari.
La nuova mappa
Il ritorno ai “tribunalini” dopo la cura dimagrante del 2012 che aveva portato alla soppressione di 220 sezioni staccate in tutt’Italia, trova la sua attuazione in Veneto nella riedizione di Bassano. Che andrà a erodere territori ai tribunali delle province vicine. Per l’esattezza il nuovo Palazzo di Giustizia fagociterà 20 Comuni del Trevigiano e 11 del Padovano; ad esso faranno inoltre capo 41 del Vicentino (vedi infografica). I cittadini di Castelfranco o di Cittadella, per fare alcuni esempi, non si rivolgeranno più ai tribunali delle province di appartenenza, ma a quello bassanese. E tale passaggio riguarderà anche alcuni Comuni vicentini.

L’elenco è contenuto nell’articolo 2 del Disegno di legge del 3 ottobre, relativo appunto alla delega al Governo in materia di revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Una piccola, grande rivoluzione: bisognerà vedere come la accoglieranno i cittadini dei Comuni interessati al cambiamento. Nel frattempo una cinquantina di sindaci del Vicentino ha espresso la contrarietà al tribunale di Bassano e nelle prossime settimane è prevista l’audizione alla Commissione Giustizia della Camera, dove è in corso la discussione.
Gli obiettivi del governo
Nella relazione che accompagna il disegno di legge, il governa si sofferma sulle ragioni della riedizione del tribunale di Bassano. Lo fa analizzando innanzitutto l’indice di produttività e rilevando come l’accorpamento del 2012 tra Bassano e Vicenza abbia portato a un abbassamento dello stesso.
«A seguito dell’accorpamento, il tasso di smaltimento dei procedimenti penali ha subito un decremento di oltre 10 punti percentuali», si legge. E la stessa involuzione la si è registrata nel civile. «L’intervento normativo si propone di realizzare una revisione dell’assetto territoriale degli uffici giudiziari, con l’obiettivo generale di garantire la prossimità di detti uffici ai cittadini e alle imprese, contemperando tale esigenza con quella di assicurare l’efficienza complessiva del sistema giustizia».
I costi e gli organici
Nel disegno di legge sui parla anche di costi. Per il 2026 c’è uno stanziamento doppio: 682.464 euro e 772.500 euro. Per l’anno successivo la somma individuata è di 1.314.400. L’organico non inciderà sui costi perché si opererà attraverso trasferimenti. «La copertura dell’organico dei magistrati del tribunale di Bassano e della relativa procura della Repubblica», si legge nel documento, «avviene mediante le ordinarie procedure di trasferimento. Nelle sedi giudiziarie interessate dalla riduzione delle piante organiche, l’eventuale soprannumero è riassorbito con le successive vacanze».
Sarà il ministero della Giustizia, sentito il Csm, a determinare l’organico dei magistrati di Bassano. Contestualmente, precisa il documento, vengono portate «le variazioni agli organici dei magistrati dei tribunali e delle procure della Repubblica il cui circondario è modificato dalla legge». Gli uffici di Padova, Treviso e Vicenza si dovranno preparare a un assottigliamento.
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