Una casa in affitto a 555 euro

Settanta metri incidono per il 21,4% del reddito netto
PADOVA. Buttare via i soldi in canoni d’affitto? Sono sempre meno le famiglie padovane costrette a farlo. Ma per chi per vivere deve pagare una retta mensile pesante senza essere proprietario, questa crisi economica sta minando alla radice il potere d’acquisto. Se è vero che in Italia e a Padova otto famiglie su dieci hanno una casa di proprietà, è allo stesso tempo vero che per il restante 20% delle famiglie quello dell’affitto mensile è un vero e pesante fardello. Soprattutto in questa fase di tsunami mondiale e indebitamenti finanziari. A confermarlo è l’indagine della Uil «Famiglia, reddito, casa» realizzata in tutta Italia, che conferma come Padova rimanga una delle realtà venete e dell’intero Nordest dove il costo della vita sia più elevato.


NUMERI
. Dopo Venezia, dove la media degli affitti nel secondo semestre 2008 è di 1.470 euro per un peso del 56,7% sul reddito delle famiglie, e dopo Verona (570,50 euro di canone), la città del Santo è quella con il costo dei canoni più elevati: ben 555,30 euro di costo mensile medio e un’incidenza pari al 21,4% rispetto al reddito mensile netto.


Per il segretario generale della Uil di Padova, Nello Cum, «occorre collocare al centro dell’agenda politica il problema della casa quale diritto innegabile del cittadino, perseguendo un piano programmatico e non solo emergenziale». Dal rapporto del sindacato di piazza De Gasperi emerge come siano ovviamente dilatati i valori tra le abitazioni posizionate in centro storico e quelle della periferia. Lo studio, che prende in considerazione i prezzi degli affitti per un appartamento di 70 metri quadrati occupato da una famiglia composta da 4 persone (con due figli minori a carico) e che percepisce un reddito lordo annuo di 36 mila euro, dimostra come la locazione sia salatissima in centro. Dentro le mura, infatti, e in zona piazze il costo medio dell’affitto nei primi sei mesi dell’anno è stato di 770 euro al mese, contro i 644 di Treviso e i 570 di Verona, mentre a Vicenza ci si ferma a 473 euro.


RAPPORTO AFFITTO-STIPENDIO
. Se anche per chi acquista un appartamento di 70 metri quadrati, il costo mensile del mutuo è oneroso, visto che a Padova città la media è di 155.170 euro, il leader della Uil padovana precisa tuttavia che in questi casi «siamo di fronte a nuclei familiari costretti a vivere in quattro in appena 70 metri quadri, mentre chi vive in appartamenti vecchi, ristrutturati ma di 100 metri quadrati, è costretto a sborsare addirittura 900 euro in molte zone dell’Arcella e della Sacra Famiglia». Ma come superare l’emorragia del caro-casa? «I sindacati confederali lo ripetono da anni - attacca Nello Cum - è ora che la Regione e i Comuni inseriscano la casa tra le priorità delle politiche del Welfare, con maggiori interventi diretti da inserire nel bilancio. Affrontare il problema-casa in un’ottica di programmazione è una necessità, altrimenti i cittadini e le classi sociali più deboli si troveranno sempre più con l’acqua alla gola». Un’analisi, quella di Cum, supportata dalle cifre dei canoni: «Se acquistare un immobile è sempre più arduo, soprattutto in questi mesi di pesante crisi economica, i canoni d’affitto sono ancor più sconcertanti, tant’è che le statistiche parlano di quasi tremila famiglie tra Padova e provincia scottate dal caro-affitti e dall’assenza di alloggi popolari. Insomma, non è possibile dover pagare anche 600 euro per vivere in un mini, mentre gli stipendi sono da anni fermi al palo!».


SFRATTI.
Il peso dei canoni d’affitto ha ovviamente determinato, come logica conseguenza, un incremento degli sfratti emessi a causa di morosità. Un fenomeno che tocca un po’ tutte le grandi e medie città, e che in provincia di Padova è stato in parte calmierato da efficaci politiche in tema di emergenza abitativa, soprattutto nella città del Santo. Rimangono tuttavia i numeri, comunque elevati. Analizzando i dati relativi agli sfratti emessi nel periodo gennaio-giugno 2008 in provincia di Padova, emerge che sono stati 5 quelli causati da necessità del locatore, 47 quelli per finita finitalocazione, ben 242 quelli legati a situazioni di morosità per un totale di 294 provvedimenti di sfratto emessi. Attenzione però, perché alla fine quelli realmente eseguiti corrispondono a 136 casi. Un indicatore che non vede (fortunatamente) la realtà padovana ai vertici negativi in regione, visto che a Venezia ci sono stati 189 esecuzioni e a Verona ben 210. Appena sotto il trend padovano c’è Vicenza con 131 sfratti, per un totale regionale con 858 sfratti.
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