Freddo in arrivo sul Veneto: temperature in forte calo e possibile neve in montagna
Secondo i più recenti bollettini di Arpav, la regione si prepara ad un deciso calo delle temperature e condizioni favorevoli a gelate diffuse e a possibili nevicate alle quote medio-alte

Il Veneto si prepara a vivere alcuni giorni dal marcato sapore invernale, con un deciso calo delle temperature e condizioni favorevoli a gelate diffuse e a possibili nevicate alle quote medio-alte.
A delineare il quadro sono i più recenti bollettini di Arpav, che segnalano l’afflusso di aria fredda di origine continentale destinata a interessare la regione tra sabato 4 e lunedì 6 gennaio.
Sabato 4 gennaio: freddo e prime gelate
La giornata di oggi si apre con cielo in prevalenza nuvoloso, soprattutto sulle zone interne, mentre non si escludono brevi schiarite in pianura. Le temperature risultano già basse: le massime difficilmente superano i 5–6 gradi, mentre le minime sono scese sotto lo zero, favorendo gelate mattutine diffuse, in particolare nelle aree rurali e nelle valli.
Domenica 5 gennaio: temperature in ulteriore diminuzione
Domenica il freddo si farà più intenso. Secondo Arpav, le minime notturne potranno raggiungere i –3 gradi anche in pianura, mentre le massime resteranno contenute. Il tempo sarà variabile, con alternanza di nubi e schiarite. Sulle Prealpi e sulle Dolomiti aumenta la possibilità di deboli nevicate, con quota neve attorno ai 700–900 metri, senza accumuli significativi.
Lunedì 6 gennaio: gelo diffuso e clima pienamente invernale
Per l’Epifania è atteso il picco del raffreddamento. Le temperature minime potrebbero scendere fino a –4 o –5 gradi, soprattutto nelle zone interne della pianura e nelle valli. Il tempo sarà in gran parte stabile, ma il gelo notturno e mattutino sarà diffuso. In montagna permangono condizioni favorevoli a qualche fiocco di neve, specie alle quote più elevate.
Neve e criticità: cosa aspettarsi
La neve in pianura resta al momento poco probabile, ma sulle aree montane e prealpine il contesto termico è favorevole a precipitazioni nevose, anche se deboli e irregolari. Più concreta, invece, la criticità legata al ghiaccio, soprattutto sulle strade secondarie, sui ponti e nei tratti ombreggiati, nelle ore notturne e all’alba.
Il quadro generale
Il messaggio che emerge dai bollettini Arpav è chiaro: tra il 4 e il 6 gennaio il Veneto sarà interessato da una fase di freddo secco, temperature sotto la media stagionale e gelate diffuse, con la neve confinata prevalentemente alle zone montane. Un ritorno deciso dell’inverno che richiede attenzione, soprattutto per la viabilità e per gli spostamenti nelle prime ore del mattino.
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