Comunali a Venezia, gli exit poll: Venturini tra il 47 e il 51 per cento, Martella tra il 40 e il 44 . Affluenza al 55,8 per cento | SEGUI LA DIRETTA
In giornata Venezia saprà se avrà un nuovo sindaco già al primo turno o se dovrà attendere il ballottaggio. Affluenza in calo rispetto al 2020, quando raggiunse il 62,2 per cento. Otto gli sfidanti in lizza, gli occhi della politica nazionale puntati sulla laguna

Ci siamo. Oggi, lunedì 25 maggio, Venezia scoprirà se avrà un nuovo sindaco o dovrà attendere il ballottaggio. Urne aperte fino alle 15, poi al via lo scrutinio.
Per eleggere il primo cittadino al primo turno servirà il 50 per cento più uno delle preferenze.
Domenica 24 maggio, nella prima giornata di apertura dei seggi, la tornata elettorale sembra essere caratterizzata da un robusto calo dell’affluenza. Alle 23 di domenica, infatti, aveva votato il 41,78% degli aventi diritto, contro il 46,1% della scorsa tornata amministrativa nel 2020. La prossima rilevazione dell’affluenza si avrà a urne chiuse alle 15, in mattinata non arriveranno dati intermedi.
Si vota anche per per l’elezione dei presidenti delle sei Municipalità e dei rispettivi consigli municipali. Entro la tarda serata si saprà il verdetto delle urne per Ca’ Farsetti e le Municipalità.
Tessere elettorali
Ai seggi occorre presentarsi con documento di identità valido e tessera elettorale. Anche oggi gli sportelli dell’Anagrafe sono aperti con orari straordinari per il rilascio dei duplicati.
Evento Live
L'ex sindaco Bergamo: "Sono perplesso, vediamo come si consolideranno gli exit poll"
"Sono molto perplesso, vediamo come questi exit poll si consolideranno". Così Ugo Bergamo, ex sindaco di Venezia e promotore della lista civica "Venezia è tua" a sostegno del candidato sindaco di centrosinistra, Andrea Martella. "L'affluenza è molto bassa e va capita", commenta a caldo Bergamo, "l'elettorato di centrodestra era, per me, più demotivato, quindi vedremo di capire". Rispetto al fatto che Venezia possa essere un test a livello nazionale: "Per ciò che ci riguarda il nostro impegno è per la città". E ancora, sulla partecipazione della comunità bengalese alle liste: "Molte persone si sono aizzate contro le legittime aspettative di una comunità che vive in città, e con la quale abbiamo lavorato per una piena integrazione. Soffiare sul fuoco può essere vincente sull'immediato ma non sul lungo periodo".
I dati dell'affluenza negli altri Comuni al voto
A Cavallino Treporti affluenza finale al 58,1 per cento, con un calo di più di dieci punti rispetto all'ultima volta. A Torre di Mosto affluenza finale al 58,5 per cento, contro il 65,9 della scorsa tronata amministrativa
A Venezia affluenza in calo al 55,8 per cento
Affluenza finale al 55,8 per cento a Venezia, con un calo robusto rispetto al 2020, quando si attestò al 62,2%.
Exit poll: Venturini avanti
Venturini tra il 47 e il 51 per cento, Martella tra il 40 e il 44 per cento. Sono gli exit poll forniti dalla Rai, che vedono dunque il candidato appoggiato dal centrodestra avanti e con alcune possibilità di vittoria al primo turno. Al terzo posto il candidato di Ora! Michele Boldrin tra il 2,5 e il 4, 5 per cento
Il pressing dei bengalesi per il voto ai connazionali candidati
Tanta la foga elettorale dei supporter dei candidati bengalesi che attivisti e simpatizzanti degli esponenti della comunità aspiranti ad entrare in Comune e nelle Municipalità domenica mattina distribuivano volantini ovunque, spostandosi da una parte all'altra di Marghera, invitando i connazionali con cittadinanza e dunque potenziali elettori alla loro prima volta a mettere la croce giusta e non sbagliare candidato o partito. Sono stati segnalati in via Rizzardi, in via Paolucci, in piazzale Giovannacci, davanti al municipio e alle scuole dove si votava, a suggerire di votare i candidati bengalesi. E alla fine, per riuscirli a convincere che non si poteva, sono dovuti intervenire i carabinieri che hanno a loro volta contattato la polizia locale. E per loro scatterà anche la denuncia.
Voto disgiunto e preferenza di genere: come non sbagliare
L’istituto del voto disgiunto, che vale solo nel primo turno, è la possibilità di scegliere un candidato sindaco e una lista di schieramenti diversi. Come funziona? Tracciando due croci. Una sul nome del sindaco e una sul simbolo della lista. Anche chi decide di esprimersi in maniera univoca, scegliendo sindaco e lista della stessa coalizione, può tracciare due croci. Attenzione a tracciare una sola croce: se viene fatta sul simbolo di una lista, il voto è esteso anche al candidato sindaco collegato, ma non accade mai il contrario. È bene saperlo. Chi fa solo una croce, solo sul nome di un candidato sindaco, non vota per il consiglio.
Voto disgiunto, o meno, l’elettore può anche scegliere di dare la preferenza ad uno o due candidati al consiglio comunale, purché della lista su cui ha posto il segno. Dovrà scriverne il nome e cognome (se non c'è possibilità di confusione per omonimia, basta il cognome) accanto al simbolo.
Se sceglie di indicare due preferenze, devono essere necessariamente di sesso diverso (un maschio e una femmina o una femmina e un maschio), altrimenti la seconda sarà annullata. Non a caso in questi mesi di campagna elettorale molti candidati si sono presentati in coppia.
Ieri il voto dei candidati
Il primo candidato a presentarsi ai seggi domenica 24 maggio è stato Luigi Corò di Futuro per Venezia Mestre in zona Piraghetto a Mestre. A metà mattinata è stato il turno di Simone Venturini a Ca’ Farsetti, Andrea Martella alla Cesare Battisti di Mestre, Giovanni Andrea Martini alla Canal, Claudio Vernier alla Michiel, Pierangelo Del Zotto a San Nicolò, Michele Boldrin a Pacinotti. L’unico a non essere residente nel Comune di Venezia è Roberto Agirmo, candidato sindaco di Resistere Veneto.
Elezioni comunali a Venezia, le foto dei candidati al seggio per il voto
Andrea Martella, candidato del centrosinistra, al seggio alla scuola Cesare Battisti di Mestre
Simone Venturini, candidato del centrodestra, ha votato nel seggio a Ca’ Farsetti
Claudio Vernier ha votato alla scuola Michiel
Giovanni Andrea Martini (Tutta la Città Insieme) ha votato alla Canal a Venezia
Pierangelo Del Zotto al seggio alla scuola Parmeggiani al Lido
Michele Boldrin di Ora! ha votato alla Pacinotti
Luigi Corò di Futuro per Venezia Mestre al seggio in zona Piraghetto a MestreMilitanti di Venturini ai seggi, ieri momenti di tensione a San Marco
Attimi accesi, questa domenica mattina, alla scuola Dante Alighieri, sede di seggio per le sezioni 3 e 4. Qui, due sostenitrici della lista Venturini Sindaco, con tanto di adesivi gialli ben in vista sulla maglietta, si sono affiancate ai ragazzi incaricati di consegnare le schede elettorali. Non sono di certo passate inosservate e diversi hanno fatto presente la situazione ai carabinieri che stavano piantonando la sede. «Anch’io ho sollevato la questione», commenta un elettore che preferisce restare anonimo, «in primis al presidente di seggio che, però, non ha commentato nulla. Anche se queste due persone erano in silenzio, era comunque un’indicazione di voto».
Sono oltre 200 mila gli elettori chiamati alle urne
Sono 201.713 i residenti nel Comune di Venezia chiamati al voto. Tra gli elettori ci sono 273 giovani che voteranno per la prima volta e 138 ultracentenari.
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