Il Fondaco dei Tedeschi apre le porte a eventi e padiglioni fino al 2027
Oltre alla riapertura della terrazza pubblica affacciata sul ponte di Rialto, l’edificio ospiterà rassegne, mostre, appuntamenti collaterali della Biennale. Il ceo di Art Events Perissinotto: «Cultura come antidoto all’overtourism di massa che invade la città»

Non solo la riapertura al pubblico della terrazza affacciata sul ponte di Rialto. Almeno per tutto il prossimo anno, il Fondaco dei Tedeschi punta infatti ad ospitare eventi ed iniziative culturali.
E quindi padiglioni legati a Biennale, rassegne, mostre, ma anche ambientazioni cinematografiche ed eventi privati sulla falsa riga di quanto successo con Tiffany a settembre. Magari anche con brand internazionali legati al mondo dell’alta moda.
L’accordo con Art Events
In questo senso va letto infatti l’accordo tra la proprietà dell’immobile e Art Events, società con sede a Milano e da anni consolidatasi a Venezia nell’organizzazione e gestione di eventi e spazi culturali, che si è già occupata di organizzare la due cene per conto di Tiffany.
Una strategia parallela alla riapertura al pubblico della terrazza, decisa dalla proprietà (l’edificio è di Regia Property Srl, della famiglia Benetton) in collaborazione con il Comune di Venezia, e che punta a tenere in attività un immobile storico nel cuore della città, chiuso dall’aprile dell’anno scorso in seguito alla fine dell’esperienza del maxi store di lusso targato Dfs. Il tutto mentre si sta continuando a sondare il mercato alla ricerca di un altro operatore pronto a rilevare l’immobile e a continuarne la destinazione commerciale.
«Programma fino al 2027»
«Esiste una programmazione di attività culturali e di eventi per tutto il 2027 e possibilmente anche oltre», conferma Filippo Perissinotto, ceo di Art Events, «la nostra società si occupa di portare eventi culturali negli edifici storici, sviluppando turismo culturale come forma di antidoto rispetto all’overtourism di massa che caratterizza la città. Sono confidente che il Fondaco, essendo una delle icone cittadine, sarà in grado di proporre un calendario ricco di eventi e si dimostrerà pronto ad ospitare il meglio che la città può offrire».
In questo senso, i quasi 7.900 metri quadri complessivi dell’edificio si candidano da qui ai prossimi mesi ad ospitare eventi culturali, mostre e rassegne, oltre che alcune iniziative collaterali alla Biennale. Non solo. La speranza è quella di ospitare anche eventi privati ed esclusivi, come successo a settembre con Tiffany, possibilmente organizzati da griffe internazionali del mondo della moda e dei gioielli. In fondo, è quanto capitato anche a Palazzo Ducale nel 2023 con gli eventi di Bulgari: immobili di valore usati da brand d’alta gamma e sceglie Venezia per la presentazione di nuove collezioni.
La destinazione commerciale
Questo programma di valorizzazione andrà di pari passo con la ricerca di un nuovo gestore. Come noto l’edificio è di proprietà di Regia Property Srl, della famiglia Benetton, che già nei mesi scorsi ha dato mandato a Dekus Srl (la società di gestione di investimenti immobiliari che gestisce il Fondaco dei Tedeschi) e al gruppo Cbre, società di consulenza e servizi immobiliari, di ricercare un sostituto di Dfs. La destinazione d’uso del Fondaco resterà, in ogni caso, quella commercia le: non c’è il rischio che l’ex sede centrale delle Poste diventi l’ennesimo albergo cittadino.
Nel frattempo, lunedì dalle 10 alle 18, sarà possibile tornare a visitare la terrazza dello storico palazzo, come del resto prevedeva la convenzione stipulata all’epoca dalla proprietà e dal Comune. Le modalità e le tempistiche delle aperture - dieci in totale entro la fine dell’anno - saranno concordate e coordinate, di volta in volta, con il comune di Venezia e con gli uffici competenti.
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