Venezia, il cuore del mondo: 330 pagine a colori per un libro speciale

Non c’è niente di più imbarazzante per uno scrittore che sentirsi chiedere di scrivere un articolo che parli del proprio libro. L’autoincensazione, sebbene oggi sia molto di moda, non è mai di buon gusto.
Così, invece di scrivervi di come sia ben scritto “Venezia il Cuore del Mondo – da San Marco a Sant’Elena”, di come siano belle le illustrazioni di Pierfranco Fabris, di che bravo sia stato l’editore di Pordenone Biblioteca dell’Immagine, di come sia indispensabile per tutti acquistarlo e magari, per chi non l’avesse già fatto, fare l’en plein con il precedente “Venezia, il Canal Grande”, ecco, invece di tutto questo vi racconterò delle meraviglie che contiene.
È tutt’altro che una passeggiata in gondola: stavolta si voga sul Bacino di San Marco, tormentato da lancioni, vaporetti e mostri da crociera, su cui si specchiano luoghi ricchi di straordinaria bellezza, di storia e storie che percorrono gli undici secoli di vita della Serenissima e, così come sul Canal Grande, si spingono fino ai giorni nostri.
Da un lato la Dogana, la Salute, San Giorgio. Dall’altro la Piazza. L’unica degna di questo nome e della maiuscola. Con tutti i suoi magnifici annessi e connessi. Qui ce n’è da raccontare ed illustrare, dentro e fuori i palazzi del potere di quella straordinaria aristocrazia che ha fatto di Venezia, per citare il grande Alvise Zorzi, una Città, una Repubblica, un Impero. Per Alfred De Musset Piazza San Marco è “Il salotto più bello d’Europa”.
Mai fu scritto qualcosa di più civettuolo e riduttivo. Per chi ama Venezia la Piazza è il cuore del mondo. Una vera Venezia nella Venezia: qui si concentravano gli edifici della macchina operativa della Repubblica ma anche l’apparato scenico dei suoi fasti. Il Palazzo Ducale, le Procuratie, la Basilica, orgogliosamente indipendente da Roma e dal suo “prencipe…con le mani longhe”, il Papa. In questo luogo si sono prese decisioni che hanno cambiato l’ordine mondiale.
Qui sono apparsi in fastosi cortei papi, re ed imperatori, ospiti ed ammiratori di quella straordinaria ed illuminata oligarchia. Qui ognuna delle Ruskiniane “Stones of Venice” racconta una Storia fatta di storie che si sgranano dal nono secolo ad oggi, attraverso continue, talvolta sorprendenti e poco conosciute trasformazioni. Ogni era ha lasciato un segno: dalla piccola lapide che ricorda l’antico limite della Piazza e il sito della prima San Geminiano a quella che vide inginocchiarsi un Imperatore; dalle colonne rosse del Palazzo alla colonna in cui erano celate le reliquie di San Marco; dalla consonante sparita dall’ala napoleonica all’iscrizione prima apposta poi cancellata dal portale di San Marco; dal riccio, la volpe, l’elefante di San Marco al drago coccodrillo del Tòdaro.
Tutto ha un significato, tutto ha una storia. Perfino i miti legati a questi luoghi, accuratamente creati da una Repubblica che per prima aveva capito l’importanza della propria immagine, svelano un’intelligenza politica da cui oggi ci sarebbe molto da imparare. Tutto ha un significato, tutto ha una storia e a Venezia, come il compianto Alvise Zorzi usava dire, la Storia supera sempre la finzione. Chi fosse stuzzicato da questi “cicheti”, saliverà ancor più sapendo che il viaggio per parole ed immagini non si ferma alla Piazza ma continua sulla Riva degli Schiavoni. Sappia il lettore che quella che oggi è un’interminabile fila di alberghi era, fatta eccezione per il Palazzo delle Prigioni ed un paio di palazzi patrizi, l’imponente sequenza della macchina assistenziale della Serenissima. Non lo sapevate? Non c’è da battersi il petto: pochi, veneziani di nascita o di cuore, lo sanno.
L’arrivo del viaggio e del libro è a Sant’Elena, la prima a dare al benvenuto al viaggiatore che arrivava a Venezia dalla porta principale, il mare. Si passerà per i Giardini e le storie che vissero, prima, durante e dopo la Biennale. Finalmente, al cospetto delle ossa della madre di Costantino il viaggio terminerà. Mi fermo qui: per ora sto offrendo un aperitivo, non il ricco banchetto che questo libro vi riserva. Se poi vi chiedete come mai, con tutto quello che decine di studiosi di ogni epoca hanno scritto su Venezia, sia stato necessario un altro libro che apra nuove porte alla conoscenza della Serenissima, chiedetevi come sia possibile che ogni anno milioni di visitatori piombino come gabbiani in area Marciana e guardino con occhi attoniti ciò di cui nulla sanno. Chiedetevi coma sia possibile che guide improvvisate forniscano disinformazioni al confine della più cristallina imbecillità.
Ecco quindi il perché di un libro che nasce contro e pro. Contro la cattiva informazione, la storiella, la cretinata diffusa. Pro tutti coloro che della vera Venezia vogliono saperne e capirne sempre di più . Tutti coloro che vogliono non solo innamorarsene ma amarla davvero.
In edicola, al prezzo speciale di 9 euro e 50, si può avere il libro "Venezia - da San Marco a Sant'Elena il cuore del mondo" di Pier Alvise Zorzi e Pierfranco Fabris. Un libro meraviglioso di 330 pagine a colori.
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