Venezia, inaugurato il Polo formativo SNA: formazione per la Pubblica Amministrazione del Veneto
A Venezia nasce il nuovo Polo territoriale della Scuola Nazionale dell’Amministrazione: un centro di alta formazione per dirigenti e funzionari pubblici dedicato alla gestione e valorizzazione del patrimonio culturale

Rafforzare le competenze della Pubblica Amministrazione nei territori e valorizzare le specificità che caratterizzano il patrimonio dei beni culturali e lo sviluppo delle diverse aree del Paese.
Con questo obiettivo è stato inaugurato oggi a Venezia il nuovo Polo Formativo Territoriale del Veneto della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (Sna) realizzato nell’ambito della strategia promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica e dalla Sna per costruire una rete nazionale di alta formazione sempre più vicina alle esigenze delle amministrazioni e delle comunità locali.
La cerimonia
La cerimonia si è svolta oggi, 16 giugno, a Venezia nel Palazzo Grandi Stazioni, sede del Polo, operativo entro un mese per tutti i dipendenti della Pubblica amministrazione. Presenti il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, la presidente della Scuola nazionale dell’Amministrazione Paola Severino, il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani, e i rettori delle quattro Università partner del progetto: Luisa Bienati (in rappresentanza della rettrice Tiziana Lippiello) per l’Università Ca’ Foscari Venezia, Benno Albrecht per l’Università Iuav di Venezia, Daniela Mapelli per l’Università degli Studi di Padova e Sergio Moro (in rappresentanza della rettrice Chiara Leardini) per l’Università degli Studi di Verona.
Il nuovo Polo
Il nuovo Polo nasce dalla collaborazione tra istituzioni nazionali, Regione del Veneto e sistema universitario regionale e rappresenta un ulteriore tassello del percorso di decentramento e specializzazione dell’offerta formativa della Sna.
La sede veneta sarà dedicata alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale, tema strategico per un territorio che custodisce alcuni dei più importanti beni artistici, architettonici e paesaggistici del Paese. I luoghi adibiti alla formazione saranno, oltre a Palazzo Grandi Stazioni anche Palazzo Moro, messo a disposizione da Ca’ Foscari, e Palazzo Badoer, di Iuav.
Valorizzare i beni pubblici
Attraverso percorsi formativi specialistici rivolti a dirigenti, funzionari e dipendenti pubblici provenienti da tutta Italia, il Polo contribuirà a sviluppare competenze avanzate per la gestione del patrimonio culturale, promuovendo al tempo stesso innovazione amministrativa, sostenibilità, capacità di governo dei territori e strumenti adeguati ad affrontare le sfide della trasformazione digitale e della valorizzazione dei beni comuni.
«L'inaugurazione del Polo territoriale del Veneto rappresenta un tassello importante nel percorso di modernizzazione della Pubblica amministrazione. Fare formazione non significa soltanto dotare i nostri dipendenti delle conoscenze e degli strumenti informatici adeguati.
Vuol dire investire sul fattore umano, per garantire un processo di aggiornamento continuo e fare in modo che le amministrazioni possano offrire servizi sempre più efficienti a cittadini e imprese. È quello che sta facendo il Dipartimento della funzione pubblica implementando sempre di più le attività dedicate al rafforzamento delle competenze e delle capacità manageriali, come la leadership e il saper lavorare in squadra, per affrontare le sfide del presente e del futuro.
Attrarre i giovani
L’istituzione del Polo territoriale Veneto, dedicato al tema conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico culturale, ribadisce l’intenzione di essere vicini alle nostre persone, valorizzando le eccellenze per contribuire, giorno dopo giorno, allo sviluppo del Paese», dichiara il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo.
«Il Polo Territoriale Sna del Veneto nasce per rafforzare la consapevolezza che tutela e valorizzazione del patrimonio culturale non possono più essere considerate funzioni amministrative marginali, ma responsabilità strategiche per il futuro del Paese. Da Venezia vogliamo costruire un luogo nel quale amministrazioni, università e istituzioni collaborino per sviluppare competenze capaci di coniugare conservazione, innovazione, sostenibilità e governo dei territori. Investire nella formazione significa puntare sulla capacità delle nostre istituzioni di custodire il patrimonio che abbiamo ereditato e di trasmetterlo, integro e vitale, alle generazioni future», afferma la presidente della Sna Paola Severino.
Stefani: «Riferimento per i nostri Comuni»
«Vogliamo che la pubblica amministrazione torni a essere attrattiva per i giovani e che diventi sempre più protagonista dei processi di cambiamento. Da Venezia parte oggi un segnale forte: investire nella formazione significa generare crescita per il Veneto e per tutto il Paese.»
«Grazie alla collaborazione con la Sna e con le Università del Veneto, questo Polo formerà dirigenti e funzionari a creare valore – e non solo ad esserne custodi – partendo da un patrimonio culturale e monumentale straordinario che richiede professionalità sempre più qualificate per essere raccontato alle future generazioni anche con i mezzi dell’innovazione tecnologica.»
Il Polo sarà inoltre un importante punto di riferimento per i nostri Comuni, anche quelli di minori dimensioni, che potranno accedere a competenze specialistiche fondamentali per la gestione del loro patrimonio. Con l’avvio del Polo Formativo Territoriale della Sna qui in Veneto non inauguriamo semplicemente una nuova opportunità didattica, ma diamo il ‘la’ a un progetto che mette al centro la formazione come leva per costruire una Pubblica Amministrazione più attrattiva per gli Enti locali e per i giovani che scelgono di mettere le proprie competenze al servizio della cosa pubblica», conclude il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani.
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