Violenza di genere: in Veneto tre donne su quattro sono state vittime di molestie

È quanto emerge da una ricerca condotta dall'Università di Padova nei sette capoluoghi del Veneto: la maggior parte non viene denunciata perché considerata “normale”

In Veneto tre donne su quattro sono state vittime di molestie
In Veneto tre donne su quattro sono state vittime di molestie

In Veneto il 73% delle donne, praticamente tre su quattro, ha subito almeno una molestia negli spazi pubblici urbani: dai commenti, fischi o sguardi intrusivi ad attenzioni o interazioni sessuali non desiderate o essere seguita/inseguita da qualcuno, assistere a gesti osceni, subire tocchi indesiderate, intimidazioni, subire una sottile pressione a cooperare sessualmente, fino a essere minacciate o aggredite con arma (coltello o pistola), aggressioni fisiche, aggressioni sessuali.

La maggior parte delle molestie non viene denunciata perché considerata 'normale'.

È quanto emerge da una ricerca condotta dall'Università di Padova nei sette capoluoghi del Veneto, i cui risultati sono stati presentati oggi dalla commissione regionale per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna.

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Scopo dell'indagine, che ha coinvolto 575 donne con 376 questionari ammessi all'indagine statistica, era quello di approfondire la percezione di sicurezza, le pratiche di utilizzo dello spazio urbano e i fattori psicosociali associati all'esperienza femminile negli ambienti pubblici. Sono state intervistate donne dai 19 agli 84 anni.

Sebbene emergano differenze territoriali legate alla morfologia e alla vivibilità delle diverse città, il gruppo di donne mostra pattern comuni: livelli elevati di paura situazionale, diffusa esposizione a molestie verbali e non verbali, scarsa fiducia nelle proprie capacità di autodifesa e frequente ricorso a strategie di evitamento o accompagnamento.

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Sono inoltre stati identificati fattori protettivi sia strutturali (presenza di forze dell'ordine, qualità dell'illuminazione, manutenzione dello spazio pubblico) sia socio-relazionali (presenza di altre persone, familiarità dei luoghi), che contribuiscono a modulare la percezione del rischio.

Le evidenze raccolte suggeriscono che la sicurezza urbana di genere richieda un approccio integrato, capace di tenere insieme dimensioni materiali, culturali e psicologiche, e orientato alla promozione di città più accessibili, inclusive e sensibili alle esigenze delle donne. 

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