Zanonato: l’industria veneta è la base del rilancio italiano
«Per il rilancio dell’Italia bisogna partire da dove le realtà industriali, produttive e manifatturiere sono presenti, perché non avremmo i tempi per realizzarli in altri posti». E quindi anche e soprattutto dal Veneto. È quanto ha detto, ieri a Vicenza, Flavio Zanonato, ministro dello Sviluppo economico, in occasione della sua prima uscita ufficiale nelle vesti di ministro in un’industria italiana, che l’ha visto visitare lo stabilimento del Gruppo Beltrame, uno dei leader mondiale del settore che produce 3,5 milioni di tonnellate di acciaio all’anno e che vanta nove siti produttivi sparsi tra Italia, Francia, Svizzera e Romania. «Aiutando le industrie esistenti» ha aggiunto il ministro «alla fine aiutiamo tutti. La siderurgia è il punto di partenza di un’altra grande realtà nazionale che è la meccanica e contemporaneamente è il punto di partenza di tutta l’edilizia». «Se mancano aziende come questa» ha sostenuto l’ormai ex sindaco di Padova, riferendosi alla Beltrame «tutto il resto che viene dopo si trova in difficoltà e deve prendere prodotti dall’estero con costi decisamente superiori».
Non poteva mancare un accenno forte alla nostra regione: «Il Veneto rimane una delle locomotive dell’Italia» ha concluso Zanonato «Ciò significa che quando la produzione cresce in questa regione ne beneficia tutto il Paese. La cosa fondamentale che io voglio fare per l’industria italiana è quella di metterla nella stessa condizione delle attività produttive dei più avanzati Paesi europei».
È questa la promessa fatta ieri. Una promessa non semplice da mantenere: «Da noi spesso» ha precisato «il denaro è più costoso, le procedure burocratiche sono più complesse e l’energia ha un prezzo più alto. Mettere le nostre aziende alla pari delle altre realtà europee, sarebbe un grande punto di partenza. Moltissime industrie italiane, pur in condizioni di svantaggio, riescono ad essere leader mondiali, figuriamoci se ci fossero le stesse identiche situazioni. Un altro dei problemi» ha aggiunto «è quello che le imprese abbiano credito, questa è una delle grandi difficoltà. Dare credito alle imprese e far circolare il denaro è una nostra priorità». Sulla tangenziale nordest di Vicenza, Zanonato non ha dubbi: «Non è un sogno, ma un impegno. Questa strada è necessaria e, a dirla tutta, interessa anche a me, visto che sono padovano». E aggiunge con un sorriso: «Quando vengo qui vorrei muovermi più rapidamente e non trovare coda».
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








