Alessia contro Giulia il derby-playoff delle sorelle Millo

PADOVA. Sorelle contro. Lantech Padova-Bogliasco, in cartellone sabato sera alle 20 al Plebiscito, non sarà una partita qualsiasi per Alessia e Giulia Millo. Non può esserlo già di per sé, dato che...

PADOVA. Sorelle contro. Lantech Padova-Bogliasco, in cartellone sabato sera alle 20 al Plebiscito, non sarà una partita qualsiasi per Alessia e Giulia Millo. Non può esserlo già di per sé, dato che non capita tutti i giorni di giocarsi una semifinale scudetto, la prima nella carriera di entrambe. Ma non può esserlo anche perché, come si capisce dal cognome che portano queste due ragazze liguri, si sfideranno tra loro. La 21enne Alessia, punto di forza del setterosa di casa, incontra la 17enne Giulia, promessa del Bogliasco, squadra in cui sono cresciute entrambe. «Non è la prima volta che ci ritroviamo in vasca da avversarie, ma di sicuro è la più importante», racconta la Millo, “padovana” che, oltre a giocare, studia Scienze e tecniche pedagogiche all’università di Genova, in cui ritorna periodicamente per dare gli esami. «Saremo sorelle fino a un minuto prima della partita, ma poi ce lo dimenticheremo. Per fortuna, comunque, un vero e proprio scontro fisico fra noi due non potrà esserci, perché entrambe giochiamo sul lato destro della rispettiva vasca e quindi siamo su fronti opposti. A soffrire più di tutti questo “duello”, in realtà, è nostra madre, che da qualche giorno è molto agitata».

È stato proprio l’esempio di Alessia, che prima di scoprire la pallanuoto si dedicava al calcio, a spingere verso la pallanuoto la sorella minore. «Ci gioco da quando avevo 9 anni. In piscina ho provato anche con nuoto e sincro, ma ho sempre avuto bisogno della palla per divertirmi», continua la portacolori della Lantech. «Io e Giulia siamo già state lontane nella stagione che ho trascorso a Bologna. Però ci telefoniamo tutti i giorni e ogni chiamata si chiude immancabilmente con la stessa frase: “ti voglio bene tata”, che è quella che mi diceva lei quando ero piccola perché non riusciva a pronunciare bene il mio nome. Ce la diremo anche quando ci incroceremo a bordo vasca. Siamo molto unite».

Giulia condivide le riflessioni della sorella: «Sarà strano affrontarla, Alessia mi manca tantissimo. Ma sono felice lo stesso perchè so che lei a Padova è serena e contenta». Padova è la favorita in questa sfida al meglio delle tre partite (gara-2 mercoledì in Liguria, eventuale bella al Plebiscito).

Diego Zilio

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