Il Cittadella cede alla AlbinoLeffe: 2-1 firmato Desogus e Sottini
Lo slalom di Paolucci, che costringe Baldi al volo all’incrocio, aveva illuso che l’incontro prendesse i soliti binari. Dopo sette vittorie consecutive si ferma la striscia vincente del Cittadella, che va a sbattere contro la AlbinoLeffe

L’ottovolante si schianta. Colpito dagli ex, Desogus e Sottini. Dopo sette vittorie consecutive si ferma la striscia vincente del Cittadella, che va a sbattere contro la bestia nera AlbinoLeffe, prima squadra a riuscire a batterlo, dopo i 6 punti già strappati nella scorsa stagione. Gli uomini di Musso mancano così l’occasione di allungare ulteriormente sull’Union Brescia, che è a -6, ma che oggi avrà l’opportunità di ridurre il divario a Lecco.
Onore al merito alla formazione di Zaffaroni, che ha aspettato i padroni di casa cercando di riproporsi in avanti con due punte mobili e veloci come Sassi e, soprattutto, il già citato Desogus, oggetto misterioso nella stagione e mezza trascorsa all’ombra delle mura e, ieri, decisivo, non solo per il gol.
Su di loro la retroguardia granata ha faticato tantissimo, dimostrandosi vulnerabile in particolare sul lato destro, da cui sono nate tutte le azioni più pericolose dei blucelesti nella prima frazione. E si è fatta notare anche l’assenza in regia dell’acciaccato Barberis, la cui lucidità avrebbe fatto comodo. Poi, a conti fatti, di occasioni per arrivare al bersaglio ne sono comunque state create, ma, quando si regalano due gol, non sempre è possibile raddrizzare la barra. E viene ovviamente da chiedersi se l’euforia respirata in questi giorni nell’ambiente non abbia influito, finendo col favorire certe distrazioni che, sin qui, si erano viste raramente. Intendiamoci: non c’è da fasciarsi la testa, piuttosto occorrerà capire come il Cittadella saprà reagire al primo stop.
Lo slalom di Paolucci, che costringe Baldi al volo all’incrocio, aveva illuso che l’incontro prendesse i soliti binari. Ma un primo campanello è risuonato poco dopo il quarto d’ora, quando una leggerezza di Amatucci propizia l’inserimento di Desogus, che mette in mezzo per Agostinelli, pronto a realizzare.
A viziare l’azione all’alba è il fuorigioco di Sassi, rilevato solo all’Fvs. Ma è un segnale, perché le letture non sempre sono perfette. E infatti un nuovo errore arriva una manciata di minuti più tardi, quando Ballo recupera palla e lancia lo stesso Desogus: Gobbato è in vantaggio ma si fa soffiare la sfera, lasciandolo solo di fronte a Zanellati. Il portiere tocca pure, ma niente può.
A quel punto la squadra di Zaffaroni si chiude ancora di più, limitando gli spazi. È Paolucci, come spesso succede, a inventare: prima chiama il “dai e vai” con Ekuban e va giù dopo il contrasto con Sottini, senza riuscire a tirare. Poi manda in porta il centravanti ghanese, che, però, spreca malamente. E l’AlbinoLeffe, di rimessa, colpisce: prima Sassi in contropiede scalda le mani a Zanellati, poi Sottini sfrutta la punizione pennellata a centro-area da Desogus per svettare incontrastato e trafiggerlo. Al riposo si va sullo 0-2.
All’intervallo Musso prova a dare la scossa inserendo D’Alessio, Falcinelli e Mensah per Gobbato, Amatucci ed Ekuban, ridisegnando la formazione con un 4-3-1-2, come aveva fatto a Carpi. Mensah ha subito un’occasione di testa, su cross di Anastasia, e l’1-2 granata che arriva all’11’, su una combinazione da spellarsi le mani: Mensah protegge palla, Antonucci dialoga in un fazzoletto con Paolucci e quest’ultimo è freddo nello scagliare la palla sotto la traversa.
Straordinario l’intervento di Baldi sull’incornata di Falcinelli, su traversone di Antonucci, con intervento-bis ad anticipare l’accorrente Ndrecka. C’è spazio anche per un paio di rigori reclamati all’Fvs da Musso prima per una leggera trattenuta di Sciacca su Falcinelli, poi per un tocco di braccio di Mandelli sulla sassata di Paolucci, ma per la direttrice di gara, Maria Marotta, giudica l’arto vicino al corpo. E così la gara scivola via.
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