Giro d’Italia 2027, il Nordest protagonista: ecco le tappe in Veneto e Friuli Venezia Giulia

A Trieste l’8 maggio il via e l’arrivo della prima frazione. Partenze di tappa a Rovereto e Cervignano, arrivi a Possagno e Vo’ Euganeo. Il 29 maggio la decisiva Pordenone-Zoncolan

 

Antonio Simeoli
Dopo l’arrivo del Giro 2014 Trieste avrà anche la Grande partenza il prossimo 8 maggio 46 anni dopo quella del 1981
Dopo l’arrivo del Giro 2014 Trieste avrà anche la Grande partenza il prossimo 8 maggio 46 anni dopo quella del 1981

L’appuntamento è per il 3 novembre a mezzogiorno, la location è suggestiva, l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma dove sarà svelato il percorso del Giro d’Italia 2027 numero 110, che arriverà ancora a Roma e, come da noi anticipato da tempo, partirà da Trieste.

Ma il Friuli Venezia Giulia non ha soltanto “conquistato” la Grande partenza della seconda corsa ciclistica più importante al mondo, che torna a partire dal capoluogo giuliano 46 anni dopo la crono di 6 km vinta dal norvegese Knut Knudsen (era il Giro 1981, che poi vincerà Giovanni Battaglin), ma direttamente altre tre frazioni, con una quarta che di fatto si corre alle porte di casa.

Andiamo per ordine. La prima frazione sabato 8 maggio sarà la Trieste-Trieste, un’andata e ritorno in Slovenia con finale scoppiettante vista l’ascesa di Cattinara-Sella di Longera. Porto Vecchio e Piazza dell’Unità le probabili sede di partenza e arrivo, ma deve ancora tutto deciso perchè, in pratica, alla presentazione del Giro oggi Rcs, la società che organizza la corsa, e Regione Fvg arrivano con un accordo raggiunto davvero in extremis.

Tanto per ricordare, fino a una settimana fa la prima frazione era ancora la Trieste-Capodistria, che invece sarà sede di arrivo della seconda tappa, tutta in territorio sloveno, che partirà da Lubiana. 

Abbastanza per convincere sua maestà Tadej Pogacar a tornare al Giro? Dura, pare avere altre mete. Ma mentre Rcs trova soldi e visibiltà in Slovenia, la Regione si tiene stretta la prima tappa che assegna la prima maglia rosa.

Del resto, l’ambizioso obiettivo portato avanti dal project manager delle tappe friulane Paolo Urbani, Promoturismo Fvg ed Edoardo Petiziol, portavoce del presidente della Regione Massimiliano Fedriga, e tessitore finale della trattativa, era quello di realizzare qualcosa di mai visto: assegnare la prima maglia rosa e l’ultima, come avverrà sabato 29 maggio al termine della Pordenone-Zoncolan, tappa decisiva d’un Giro che vedrà sulla mappa l’altro totem Mortirolo, prima della passerella di Roma.

Anche qui c’è un retroscena: fino a pochi giorni fa la tappa dello Zoncolan (torna il versante di Ovaro dopo 9 anni) avrebbe dovuto partire da Lienz, poi l’Austria è saltata innescando un effetto domino che ha favorito Friuli e Veneto.

Pordenone, città italiana della cultura 2027 avrà una partenza di tappa, ma la Destra Tagliamento il giorno prima, il 28 maggio avrà pure l’arrivo della piattissima Rovereto-Sacile, pane per i denti del friulano Jonathan Milan, che da allievo corse a Sacile e che potrebbe non essere anche fuori dai giochi per la prima maglia rosa di Trieste, se mai ovviamente decidesse di tornare al Giro preferendolo ancora al Tour de France che, lo ricordiamo, assegnerà in Scozia la prima maglia gialla con uno sprint.

Finita? Macchè. Dalla Slovenia il 9 maggio la carovana tornerà a Trieste e dintorni, che saranno quindi base della carovana rosa con almeno un migliaio di addetti ai lavori al seguito per una settimana, compresi i giorni prima della partenza (spettacolare presentazione delle squadre in Piazza Unità il 6 maggio prossimo).

Poi la mattina del 10 maggio trasferimento a Cervignano del Friuli per lo start della terza frazione, direzione Possagno omaggio ondulatino nel finale al grande Antonio Canova a 270 anni della nascita.

Perchè il Giro non è solo sport, è cultura e anche storia. Come per la 17ª tappa, la Chieri-Vo’ Euganeo, centro sei anni fa salito alla ribalta per i prima casi di Covid in Italia e ora in festa per una volatona del Giro d’Italia. Sì, il Friuli Venezia Giulia ha fatto bingo. Investimento? La richiesta iniziale di Rcs era salita fino a 12 milioni di euro, il cerchio si è chiuso, ai tempi supplementari per molto meno.

Appuntamento il 3 novembre alle 12, presentano l’evento, che non avrà la diretta tv perchè la Rai ritiene eccessiva la richiesta di 22 milioni per il pacchetto-Giro, Pierluigi Pardo e Cristina Fantoni. Curiosità: il talent che commenterà il Giro donne, che non farà tappa a Nord Est nel 2027, sarà la friulana Elena Cecchini, che ha appena appeso la bici al chiodo.

 

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