Il debutto di Sealand a Baone è uno spettacolo, ma a vincere è la solidarietà per Aurora

Basket, la prima partita assoluta della nazionale dello Stato più piccolo al mondo è una grande festa. Il torneo con Over Sport 55 e Nazionale Giornalisti raccoglie oltre 650 euro per sostenere le cure della bimba di Monselice

Un'azione del match Boars Baone-Sealand Supersonics (foto Jacopo Fasolo)
Un'azione del match Boars Baone-Sealand Supersonics (foto Jacopo Fasolo)

Non si corre il rischio di cadere nella facile retorica dopo una domenica così: basket e sport al massimo livello di inclusività, una bella pagina di storia cestistica e soprattutto una grande giornata di solidarietà. La prima edizione della Baone International Cup va in archivio con la vittoria dei Boars Baone, il debutto assoluto della nazionale di basket più piccola del mondo – i Sealand Supersonics - e oltre 650 euro raccolti per la piccola Aurora.

IL DEBUTTO STORICO

Nei Colli Euganei si è giocato un quadrangolare assolutamente inedito: oltre ai padroni di casa dei Boars Baone, infatti, sono arrivate altre tre originalissime rappresentative. I Sealand Supersonics, allenati da Jeff Garside, sono la nazionale del più piccolo Stato autoproclamato al mondo. Il minuscolo Principato si trova su una fortezza marina risalente alla guerra, nel Mare del Nord, a poche miglia dalla costa britannica. Il suo fondatore, il Principe Roy Bates, lo dichiarò indipendente il 2 settembre 1967, e da allora si è governato da sé ogni giorno, con una propria bandiera, costituzione, valuta, passaporti e discendenza reale. Era la prima partita in assoluto per il team sealandese, che ha scelto un campo minors di provincia per questo esordio storico.

La rappresentativa di Sealand (foto Jacopo Fasolo)
La rappresentativa di Sealand (foto Jacopo Fasolo)

GLI ALTRI

E poi il gruppo di atlete Over Sport Italia, donne over 55-60 provenienti da diverse regioni d'Italia e unite dalla passione per il basket, vere rivelazioni del torneo: in campo hanno dimostrato che l’etichetta di “anziani” è ben lontana dalla realtà del parquet, e lo hanno fatto a suon di canestri, no look e grandi giocate di classe ed esperienza. Ultima squadra invitata, la Nazionale Giornaliste e Giornalisti Asd Aps, per l’occasione allenata da Renato Malaman e con tantissimi professionisti soprattutto dal Veneto: il team ha meno di un anno di vita e non manca di partecipare ad eventi solidali.

LE GARE

Con soli tre allenamenti sulle gambe, i Sealand Supersonics hanno assolutamente ben figurato nella prima semifinale contro i Boars Baone, cedendo solo nel finale: 40-27 per i padroni di casa. Nell’altro spareggio, la Nazionale Giornalisti ha fermato il gruppo Over Sport per 34-15, non senza fatica. La finale per il terzo posto è stata apertissima, volgendo a favore di Sealand che con il 24-16 su Over Sport ha quindi conquistato il primo podio della sua storia: il Principato sul Mare del Nord può mettere la prima coppa in bacheca. La panchina decisamente più lunga è invece valsa la netta vittoria di Baone sulla Nazionale Giornalisti nella finalissima: 39-20, dopo un primo quarto finito sul 18-15. A Federico Rocca (Boars) è andata invece la gara del tiro da metà campo: superato in finale Pietro Cesaro (sempre dei Boars).

Tutte le squadre che hanno partecipato al torneo (foto Jacopo Fasolo)
Tutte le squadre che hanno partecipato al torneo (foto Jacopo Fasolo)

LA SOLIDARIETA’

Ma, al di là di ogni risultato, conta la gara di solidarietà che ha visto raccogliere oltre 650 euro a favore di “Un passo per Aurora”. Aurora è una bambina di Monselice nata nel settembre 2024 con una rara malformazione alla gamba sinistra: le manca il femore e il suo piedino è all’altezza del ginocchio opposto. L’intervento, la riabilitazione e i costi per farla crescere con tutte le cure del caso sono ingenti (la sola operazione negli Usa costa 500.000 euro). A Baone c’era anche lei, accompagnata da mamma Ilaria, che ha spiegato ai tanti presenti – spalti pienissimi al PalaBoars – l’importanza di sostenere questo progetto. E la risposta non è mancata: l’intero ricavo andrà alla piccola Aurora. La Promosport Baone, organizzatrice del torneo, ha sostenuto infatti tutte le spese di giornata.

Aurora con mamma Ilaria e i vertici della Fip Padova
Aurora con mamma Ilaria e i vertici della Fip Padova

L’ORGANIZZAZIONE

Il torneo è stato anticipato da un’avvincentissima partita tra due gruppi del Baskin Redentore Este, che hanno dato vera dimostrazione di cosa significhi giocare nel segno dell’inclusività, quindi prima del torneo senior è stata la volta del vispo gruppo di minibasket dei Boars Baone con gli istruttori Francesco Trimarchi, Luisa Ferrato ed Elia Ferrarese. Bambini e bambine hanno ricevuto tanti omaggi, compresi degli zainetti donati dalla massaggiatrice Morena Vallarin, che ha uno studio a Borgo Veneto. Flavio Camporese, presidente di Fip Padova, è arrivato personalmente per portare i saluti della Federazione con i responsabili del minibasket Sofia Dall’Aglio e Sergio Bonantini, oltre al coniglione mascotte del settore.

Monica Fiorese, presidentessa di Uisp Padova
Monica Fiorese, presidentessa di Uisp Padova

Monica Fiorese, presidentessa di Uisp Padova, è invece stata la “madrina” del torneo senior: Uisp è stata fondamentale nell’organizzazione dell’evento con i tre arbitri Alessandro Bressan, Federico Bellan e Renato Carollo. Grande speaker di giornata è stato infine Davide Mescoli, che ha acceso ogni match con le sue avvincenti telecronache. Il sindaco Francesco Corso, arrivato con la vice Greta Cavallin, ha avuto l’onore di alzare la palla a due del torneo senior. Chiudono il cerchio di un evento memorabile le foto scattate da Jacopo Fasolo e il contorno enogastronomico con le bruschette a km zero di Brusca, start up di Andrea Cecchetto.

La palla a due di Baone-Sealand con il sindaco Francesco Corso (foto Jacopo Fasolo)
La palla a due di Baone-Sealand con il sindaco Francesco Corso (foto Jacopo Fasolo)

 

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