Il Padova batte 2-0 il Südtirol: Artistico si sblocca, Capelli firma il raddoppio. È la seconda vittoria di fila
Contro il Sudtirol la sblocca Artistico e nel finale Capelli fissa il raddoppio. Squadra in campo con un 4-3-2-1 che difende con compattezza e colpisce. Un risultato frutto della capacità di contenere che premia i biancoscudati

La serata delle prime volte rilancia definitivamente il Padova. Il 2-0 inflitto al Sudtiorl allo stadio Euganeo vale la prima striscia di due vittorie di fila in questo campionato e il primo successo con due gol di scarto dopo quasi 10 mesi. La prima volta tanto attesa è quella del gol di un attaccante, proprio il più reclamizzato, Gabriele Artistico, che stappa la gara nel primo tempo. In mezzo qualche buono spunto iniziale, una bella dose di sofferenza nella ripresa, prima della gioia liberatoria all'ultimo minuto, grazie al raddoppio di Capelli. A proposito di prime volte.
Padova-Südtirol, Calabro sorprende con la difesa a quattro
Il tecnico biancoscudato Calabro sorprende ancora, variando nuovamente l'assetto di gioco e proponendo un'inedita difesa a quattro. Uno schieramento sorprendente, anche se per certi versi in continuità con quanto si era visto ad Avellino, specie nel secondo tempo. E infatti, rispetto alla sfida di sabato scorso, sono cambiate appena tre pedine nell'undici titolare. Una di questi è Cocchi, che si riappropria della fascia sinistra ma in una posizione più arretrata, con Pastina che torna ad affiancare in mezzo Lovato e Dellavalle più defilato sulla destra. Interessante l'assetto del centrocampo, dove la conferma di Giunti come regista, permette l'avanzamento di Zuelli da mezz'ala. Davanti il riferimento centrale è Artistico, con Pompetti libero di svariargli alle spalle sul centro destra e Moro a sacrificarsi (proprio come ad Avellino) dalla parte opposta.
Artistico segna il primo gol, Padova avanti al 19'
Gli aspetti di continuità con l'ultima partita non sono finiti e riguardano, per la soddisfazione dei tifosi, anche l'approccio all'incontro. A partire da quel rito propiziatorio prima del fischio d'inizio (tutti abbracciati a bordo campo, panchina compresa) per finire con il minuto del gol, ancora il diciannovesimo. Ed è il gol che si aspettava da inizio campionato, quello di un attaccante, quello dell'attaccante più atteso. È Gabriele Artistico, infatti, a sbloccare la partita con un poderoso colpo di testa da centro area su cross dell'ottimo Giunti, a coronamento di un giro palla preciso e insistito. Una vantaggio meritato per il come il Padova aveva morso la gara, con carattere e intensità, cercando una manovra pulita. Certo, gli automatismi non sono ancora sufficientemente rodati per pretendere che fiocchino le palle-gol, ma lo spirito è quello giusto, anche in fase difensiva. Il Sudtirol, una volta incassato il gol, cerca di reagire e a lungo andare si impossessa del predominio del gioco, ma conferma tutte le difficoltà a finalizzare. E così, nonostante qualche piccola incertezza della retroguardia, per una volta Sorrentino non è costretto agli straordinari. Lo capisce anche il tecnico ospite Possanzini, che già a inizio ripresa toglie un trequartista come l'ex Vasic (tutto sommato discreto il suo ritorno allo stadio Euganeo) e inserisce una punta come Burnete.
Il Südtirol attacca, Capelli chiude la partita nel finale
Il Sudtirol a quel punto prende completamente in mano la partita e anche in questo si nota la continuità con la gara di sabato scorso. Come successo ad Avellino il Padova arretra molto nella ripresa, non riesce a gestire il pallone e non ha la necessaria lucidità (probabilmente anche per stanchezza) per gestire alcune ripartenze a campo aperto. Ne esce una secondo tempo in trincea, la squadra soffre e lo stadio con lei. Il Sudtirol attacca, ma continua a palesare troppi limiti in fase conclusiva. Al contrario del Padova, che si scopre cinico e dopo una grande chance non sfruttata da Artistico alla mezz'ora, chiude i conti a ridosso del novantesimo. Un contropiede gestito da un instancabile Fusi, regala lo spazio per una conclusione dal limite a Varas. Il suo destro al volo, respinto dal portiere, viene ribadito in rete da Capelli. L'arbitro inizialmente annulla per fuorigioco dello stesso esterno biancoscudato, ma dopo quasi due minuti di controllo var, convalida la rete, facendo esplodere l'entusiasmo di Capelli che si fa tutto il campo di corsa per andare a festeggiare sotto la curva. Il trittico di fuoco si concluderà sabato prossimo a Catanzaro ma con uno stato d'animo ben diverso rispetto a come era cominciato.
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