Quel Cittadella-Mantova finito 6-0

CITTADELLA. C’è anche il Cittadella nell’avviso di chiusura indagini emesso dalla Procura della Repubblica di Cremona.
Nessun indagato tra i tesserati né tra i dirigenti, ma Cittadella-Mantova del 24 aprile 2010 rimane una delle gare maggiormente sotto osservazione. Tra le carte del pm Antonio Di Martino, infatti, si legge che quattro elementi riconducibili al gruppo del “zingari”, identificati come Gegic, Saka, Suljic e Lalic, versarono 15-20 mila euro a tre giocatori del Mantova (Gervasoni, Pellicori e Fissore) perché procurassero la vittoria del Cittadella. La partita si concluse con un clamoroso 6-0 per la squadra di Foscarini, che a fine stagione sarebbe volata ai playoff, ma nel documento non è specificato se la compravendita del match sia effettivamente poi avvenuta, o se i tre giocatori coinvolti (di cui solo i primi due scesero effettivamente in campo da titolari, mentre Fissore rimane in panchina) abbiano fatto perdere la loro squadra senza coinvolgere tesserati granata.
Tra le gare “sospette” che la Procura ha messo sotto la lente nell’analisi dei rapporti tra Cosimo Rinci e Salvatore Spadaro, c’è però anche Empoli-Cittadella, terminata 1-0 l’11 maggio 2013.
Indagati, invece, l’ex granata Thomas Job per i fatti relativi a quando indossava la maglia del Grosseto, e pure Daniele Di Donato, che secondo la Procura ricevette insieme a Pederzoli e Romeo 35 mila euro dagli zingari per manipolare Ascoli-Sassuolo del 9 aprile 2011. (fra.co.)
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








