Padova, solo un punto a Catanzaro: Varas risponde ai padroni di casa

Continua la striscia positiva dei biancoscudati che, però, non vanno oltre l’1-1 contro l’ultima in classifica

Stefano Volpe
Emil Dorval e Alessandro Dellavalle
Emil Dorval e Alessandro Dellavalle

Il Padova dà continuità alla sua striscia positiva, pareggia per 1-1 sul campo del Catanzaro e chiude il trittico di fuoco con un bottino di sette punti complessivi. Ripensando a quali erano le premesse di questo ciclo, il bilancio non può che essere ampiamente positivo. Ma del pomeriggio calabrese da salvare c'è soltanto il risultato e la reazione al gol subito, visto che per la prima volta la squadra di Calabro ha chiuso senza perdere dopo essere passata in svantaggio.

Per il resto, l'impressione è quella di un passo indietro rispetto alle ultime due gare, non tanto dal punto di vista dello spirito, quanto di un atteggiamento complessivo troppo remissivo anche contro la peggior difesa del campionato, a cui si aggiunge una fase difensiva ancora incerta. La quadra non è ancora stata trovata, nonostante i tanti rimescolamenti di carte che si sono visti anche ieri.

Il primo tempo

Rispetto alla sfida infrasettimanale contro il Sudtirol, Calabro cambia quattro pedine ma conferma l’assetto tattico. La difesa si dispone a quattro con Dellavalle confermato terzino destro e Carissoni dalla parte opposta. I due rifinitori alle spalle di Artistico sono invece Moro e Capelli. Per le caratteristiche degli uomini in campo, passare al 3-5-2 originario sarebbe immediato. Come ha ribadito lo stesso allenatore nel pre-partita, il sistema di gioco non conta nulla se non è sorretto da determinazione e sangue alla bocca. E magari anche da qual coraggio invocato alla vigilia. Coraggio che nel primo tempo di Catanzaro è totalmente mancato ai biancoscudati.

Basta un dato emblematico per inquadrare i primi 45 minuti del Padova allo stadio Ceravolo: un solo tiro (a lato) scoccato verso la porta avversaria da parte di Moro dopo due minuti. Per il resto più nulla: solo fase difensiva e tanta difficoltà a gestire il pallone e provare ad avvicinarsi alla porta avversaria. Non che nelle due precedenti partite fossero fioccate le occasioni da gol, ma quantomeno nel primo tempo il Padova era stato capace di restare alto e conquistarsi con il giusto approccio le chance per sbloccare l’incontro. Un atteggiamento passivo che finisce per dare coraggio al Catanzaro.

La squadra di casa va vicina al gol già all’8’ quando Sorrentino sbaglia completamente i tempi dell’uscita di testa fuori area e si fa scavalcare dal pallone, liberando un’autostrada a Iemmello. Il centravanti calabrese punta la porta sguarnita ma entra a contatto con Fusi e cade a terra. L’arbitro lascia proseguire e il Var non interviene. Un bel sospiro di sollievo per il Padova visto che un calcio di rigore (con probabile espulsione per Fusi) non sarebbe stato scandaloso. Ma i biancoscudati non traggono giovamento nemmeno dall’episodio positivo, continuano a subire e al 27’ vanno sotto. Sugli sviluppi di un calcio di punizione laterale, dopo una mischia in area la sfera schizza dalle parti di Dorval che di sinistro la piazza all’angolino. Vantaggio meritato per il Catanzaro.

Il secondo tempo

Un primo tempo decisamente sotto tono per il Padova e infatti Calabro corre subito ai ripari: dentro a inizio ripresa Zuelli e Pompetti per Giunti e Fusi e ritorno al 3-5-2. Ma il discorso è sempre lo stesso, non è questione di uomini o di sistema di gioco, bensì di un atteggiamento che continua a mancare. Anche a inizio ripresa è il Catanzaro a fare la partita e a sfiorare il raddoppio prima con Iemmello, quindi un con doppio tentativo sventato a due passi dalla linea di porta dalla difesa ospite. Il Padova quantomeno ha il merito di non crollare e alla prima ripartenza buona trova il pareggio.

Al 21' Pompetti pesca un gran cambio di gioco che libera Capelli sulla destra. L'esterno crossa dalla destra dove si inserisce Varas che al volo insacca l'1-1. Una doccia fredda per il Catanzaro, che subisce il colpo e molla la presa. Il Padova potrebbe approfittarne per centrare il colpaccio ma non si dimostra così cinico e all'ultimo rischia ancora quando al 43' ci vuole il solito straordinario Sorrentino per respingere la conclusione di Mosti e blindare un pareggio che, per quanto visto, è grasso che cola.

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