Supercoppa Italiana: il Valorugby batte il Petrarca a L’Aquila
Nonostante la sconfitta, la squadra di Victor Jimenez e Andrea Menniti-Ippolito non ha mai smesso di provare a recuperare. Con 40-21, il Valorugby di Reggio Emilia vince il terzo trofeo del 2026

La Supercoppa, come previsto, se ne va a Reggio Emilia. Padova torna comunque da L'Aquila con l'onore delle armi, per aver retto il confronto con il Valorugby di Marcello Violi e Gigi Ferraro, che grazie al successo di sabato 12 settembre per 40-21 ha incorniciato un 2026 magico, completando il tris di titoli - scudetto, coppa e supercoppa - come Rovigo un anno fa.
Chi si aspettava una sonora batosta per i tuttoneri si è invece dovuto ricredere, perché nonostante i Diavoli reggiani abbiano vinto senza affanni, costruendo nei primi minuti un margine di sicurezza importante, la squadra di Victor Jimenez e Andrea Menniti-Ippolito non ha mai smesso di provare a recuperare, costruendo gioco sia con gli avanti sia con le manovre al largo per i trequarti, e raccogliendo meno di quanto prodotto, per inesperienza e qualche errore evitabile.
Al di là della sconfitta, il Petrarca è uscito dallo stadio Fattori consapevole di aver fornito una prestazione grintosa e propositiva, che ha fugato tanti dubbi sulle sue reali possibilità agonistiche, a cospetto della squadra campione d'Italia.
In mischia e in rimessa laterale c'è stato equilibrio e la prima linea tuttonera ha conquistato almeno tre calci in spinta o per falli avversari. Allo stesso tempo, questa Supercoppa ha permesso di mettere il luce le tante cose da migliorare, a partire dalla consistenza difensiva e i punti d'incontro.
La partita è iniziata con un Petrarca tonico ma poco preciso, che dopo sei minuti si è trovato sotto nel punteggio, pagando caro un pallone perso in avanti nei suoi 22, per la meta in bandierina di Colombo servito da Cuminetti. Il Valorugby ha raddoppiato al quarto d'ora, sempre sulla fascia destra, con Casilio smarcato da Wagenpfeil dopo azione travolgente.
Il Petraca ha iniziato a farsi vedere in attacco a metà frazione, conquistando fallo in mischia e andando vicino alla meta con Destro, bloccato in maul, e sempre con lo stesso giocatore poco dopo, al termine di una lunga offensiva nei 22, questa volta sfumata per tenuto a terra.
I Diavoli di Reggio non si sono invece lasciati sfuggire l'occasione di allungare alla mezz'ora, marcando ancora con Casilio - uomo partita - su ribaltamento di fronte. A questo punto la bastonata sembrava prossima, per i tuttoneri, che invece hanno ripreso fiducia grazie a un bel calcetto di Braga a sorprendere Brisighella, e sono riusciti a sbloccarsi segnando in percussione con Casolari, su partenza da mischia di Trotta.
Prima del riposo però Padova si è mangiata una ghiotta occasione, giocando veloce un fallo nei 22 e perdendo palla a contatto, e al ritorno in campo ha subito quasi subito la marcatura al largo di Hugo, su bella azione alla mano.
Il Petrarca ha iniziato quindi a cambiare uomini per rivitalizzare la mischia, riuscendo ad insediarsi nella metà campo avversaria fino a segnare in percussione con Messori, su giocata da rimessa laterale. Purtroppo per i tuttoneri, poco dopo ci hanno pensato le gambe elettriche di Brisighella a mandare in archivio il match, bucando al largo per il 31-14.
Nell'ultimo quarto d'ora infine si sono viste un'altra meta reggiana, con Bianco, su errore di Fasti in area di meta, e quella dell'orgoglio patavino, segnata da Destro in drive a tempo scaduto.
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