Padova, laurea honoris causa per Spielberg e per Malala

PADOVA. L’ultimo a riceverla era stato l’uomo dei Led, il giapponese Hiroshi Hamano (già premio Nobel per la Fisica). I prossimi saranno Steven Spielberg (Scienze Storiche), Malala Yousafzai (Culture, Formazione e Società Globale), Manuel Algre (Lingue e Letterature Moderne Europee ed Americane) e Krzysztof Matyjaszewski (Chimica): ecco i nuovi nomi in lizza per la laurea ad honorem conferita dall’Università di Padova, che martedì 7 giugno discuterà le delibere in Senato Accademico.

IL RICONOSCIMENTO L’onorificenza viene conferita ogni anno a non più di quattro o cinque persone, rigidamente selezionate tra coloro che hanno portato, con la propria attività, «risultati riconosciuti e apprezzati a livello internazionale». La proposta arriva in genere dai dipartimenti più affini alla tematica trattata e poi analizzati dagli organi decisionali.
I PRECEDENTI Dagli anni ’70 a oggi i titoli già assegnati sono un centinaio circa: moltissimi laureati sono persone di elevatissima competenza nel proprio settore, talvolta confermata anche dal premio Nobel, ma spesso sconosciuti al grande pubblico. Non è così per gli ultimi proposti, a partire da quello di Steven Spielberg. Il regista autore di tanti capolavori (da ET alle avventure Indiana Jones, da Jurassic Park al più recente Lincoln), è stato scelto in realtà non tanto per i suoi meriti artistici, quanto per «l’altissima sensibilità con cui, nella sua opera, ha sempre affrontato il tema della Shoah». Non a caso, l’idea arriva dal professor Carlo Fumian, ordinario di Storia Contemporanea e direttore del Centro d’Ateneo per gli studi sulla Resistenza, che ha in mente un grande evento per la prossima Giornata della Memoria (27 gennaio). Non solo la conferenza d’ordinanza, ma una serie di attività dove possano trovare spazio le più autorevoli voci sul tema. Tra queste, quella del regista statunitense, che è nato da genitori ebrei e che è stato definitivamente consacrato da “Shindler’s List”(1993), premio Oscar come miglior film e miglior regia.
MOTIVAZIONI Ma non è tutto: «Spielberg» spiega il professor Fumian «è fondatore di un progetto unico nel suo genere, la Survivors of the Shoah Visual History Foundation, sorta nel 1994 a Los Angeles con lo scopo di catalogare e registrare le testimonianze dei sopravvissuti allo sterminio». La Fondazione ha raccolto, a oggi, 53 mila testimonianze (di cui 434 in italiano) in 40 lingue diverse, da 63 paesi del mondo. Le registrazioni durano circa due ore ciascuna: a parlare sono soprattutto sopravvissuti ebrei, rom, testimoni di Geova. Un patrimonio storico, culturale e sociale che dal 2000 è anche accessibile presso 53 istituzioni in tutto il mondo.
DATE La data di conferimento per la laurea a Spielberg è al momento l’unica certa, per via della particolare concomitanza. In seguito si saprà anche di Malala, la più giovane ad aver mai vinto un premio Nobel, nel suo caso per la Pace. Scampata alla morte dopo un attacco talebano all’età di 11 anni, ha iniziato a documentare la vita sotto il regime in Pakistan, diventando una delle più determinate attiviste al mondo per il diritto a studiare delle donne. Malala oggi ha 19 anni: la sua vita è un libro (“Io sono Malala”, ed. Corriere della Sera) e un esempio, riconosciuto e citato dal mondo intero. Le altre due proposte di conferimento riguardano il poeta e scrittore portoghese Manuel Alegre e il chimico polacco-americano Krzysztof Matyjaszewski.
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