Padova, la collezione Joan Mirò a Palazzo Zabarella

PADOVA. Mirò a Padova, un evento a Palazzo Zabarella: ad inaugurare la grande mostra su Joan Mirò, venerdì 9 marzo, anche Luís Filipe Carrilho de Castro Mendes, Ministro alla Cultura della Repubblica del Portogallo in visita ufficiale a Padova, al fianco del Sindaco Sergio Giordani e del Presidente della Fondazione Bano, Federico Bano.
Una presenza non casuale quella del Ministro alla Cultura portoghese. La mostra di Mirò infatti, prima che a Palazzo Zabarella è stata allestita al Palacio de la Ajuda in Lisbona, sede del Ministero alla Cultura per volontà del Ministro Carrilho de Castro Mendes. Con il ministro ci sarà Francisco Ribeiro Telles, Ambasciatore della Repubblica del Portogallo.

E così la Fondazione Bano e il Comune accolgono, in prima mondiale al di fuori del territorio portoghese, l’importante Collezione Miró conservata nella città di Porto: la mostra (entrata via degli Zabarella 14) aprirà al pubblico sabato 10 marzo e sino al 22 luglio (orari dal martedì alla domenica, dalle 9. 30 alle 19, chiuso il lunedì) con ingressi interi a 13 euro e ridotti a 11 e chiusura biglietteria alle 18.15 (info. 049 8753100).
Organizzata da Fundação de Serralves – Museu de Arte Contemporânea, Porto la mostra “Joan Miró: Materialità e Metamorfosi” riunisce ben 85 tra quadri, disegni, sculture, collages e arazzi, tutti provenienti dalla collezione di opere del maestro catalano di proprietà dello Stato portoghese. Nella sua esplorazione della materialità, Miró fu eguagliato forse solo da Paul Klee. Di certo Miró allargò in maniera decisiva i confini delle tecniche di produzione artistica del Ventesimo secolo.
E il percorso espositivo, focalizzandosi sulla trasformazione dei linguaggi pittorici che l’artista catalano iniziò a sviluppare nella prima metà degli anni Venti, documenta le sue metamorfosi artistiche nei campi del disegno, pittura, collage e opere di tappezzeria.
L’emozionante sequenza di opere proposta dalla mostra, evidenzia il pensiero visuale di Miró, il modo in cui egli ha saputo lavorare con tutti i sensi, dalla vista al tatto, ed esplora, al contempo, i processi di elaborazione delle sue creazioni.
L’importante Collezione Miró ha una storia recente piuttosto fortunosa.
Le opere furono di proprietà del Banco Português de Negociós che, tra il 2004 e il 2006, le aveva acquistate da una importante collezione privata giapponese. Il Banco nel 2008 venne nazionalizzato dallo Stato portoghese che, in fase di forti difficoltà economiche, decise di mettere sul mercato la prestigiosa Collezione. Incaricata della vendita fu Christie’s che, nel 2014, decise di porla all’asta a Londra. Ciò ha portato a una protesta immediata, e l’asta è stata prima rinviata e poi cancellata, così le opere di Miró sono rimaste in Portogallo.
La mostra che Palazzo Zabarella (www.zabarella.it) propone al suo pubblico, copre un periodo di sei decenni della carriera di Joan Miró, dal 1924 al 1981.
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