La musica del mondo suona con Jovanotti E dal Veneto arriva il punk dei Rumatera

Sessantuno artisti provenienti da 23 Paesi di tutto il mondo. Con una nutrita partecipazione del Nordest italiano. Sono stati annunciati gli ospiti che porteranno la musica sui litorali italiani per il Jova Beach Party, al via il 6 luglio da Lignano Sabbiadoro. Artisti emergenti e nomi affermati, eterogenei ma sempre nel nome della freschezza. Ci sarà il cantante reggae Alborosie, ci sarà Ballo: bassista dei Lùnapop, poi al fianco di Cremonini. Dj Benny Benassi e Bombino: il “Jimi Hendrix del deserto”, già con Lorenzo per “Si alza il vento” del 2015. Da Sanremo arrivano i Boomdabash, gli Ex-Otago e il rapper Rancore. Ma, in un certo senso, anche Charlie Charles: il produttore di “Soldi” di Mahmood. E, rimanendo nell’alveo del producing, ci sarà la coppia d’oro Takagi & Ketra: loro le super hit “Oroscopo” di Calcutta, “L’esercito del selfie” di Fragola feat. Arisa e “Amore e capoeira” di Giusy Ferreri, solo per citare le più famose. Vedremo Enzo Avitabile & i bottari di Portico, la malese Fatoumata Diawara, Giorgio Poi, il progetto di Cosmo Ivreatronic, i dj Mark & Kremont e Ralf, il rapper Mr. Rain. E poi la promessa del futuro: i Pinguini Tattici Nucleari, il giovane Rkomi. E, ancora, i Sud Sound System, i Tarantolati di Tricarico e Rocco Hunt. E poi gli artisti di casa nostra: su tutti, i Tre Allegri Ragazzi Morti. E poi, sempre da Pordenone, i Mellow Mood e Paolo Baldini. Da Bassano arriverà il duo di dj Ackeejuice Rockers e da Venezia un altro dj: Albert Marzinotti. Infine, da Cazzago, i Rumatera.
«Eravamo bambini quando si ascoltavano “Go Jovanotti Go” e “Ciao mamma”: siamo cresciuti con Jovanotti. Lo stimiamo, perché ha avuto la capacità di “surfare” tutte le epoche storiche, stando sempre un passo avanti e persino lanciando le mode: è pazzesco» spiega Giorgio Gozzo, il bassista del gruppo. «Com’è andata? Un mese fa ci ha contatto la nostra agenzia di booking, dicendo che a sua volta era stata cercata da quella di Lorenzo. Il tutto però è diventato ufficiale solo ieri». Il tutto dovrebbe concretizzarsi con due date. Ma senza l’ufficialità il condizionale è d’obbligo. «Jovanotti è molto attento alla scena indipendente italiana. Noi ci siamo incrociati solo una volta, un anno fa a Milano, a una mostra fotografica del nostro amico comune Andrea Giacomini. Ci siamo salutati e abbiamo scattato una foto insieme, ma è finita là. L’unico altro contatto? Abbiamo citato “L’ombelico del mondo” nel nostro pezzo “La grande V”». Che è l’unica certezza del set sulle spiagge: «Non sappiamo ancora quando suoneremo né per quanto tempo. Quello che è sicuro è che presenteremo “La grande V”. Sarà una grande festa e la cosa più bella è questa: la condivisione degli spazi con altri artisti, lo stare tutti insieme. È questo che, più di tutto, ci rende felici». —
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








