Le strade coinvolte dai lavori per il tram di Padova: «Agevolazioni per quasi 2 milioni»

Il Comune pubblica l’elenco delle vie interessate dai disagi: le attività possono fare domanda per ottenere i ristori. Il vicesindaco Bressa: «La quota maggiore delle risorse sarà utilizzata nel corso di quest’anno»

Rocco Currado

Buone notizie per i commercianti. Il Comune ha pubblicato le tabelle dettagliate con l’elenco delle vie interessate dai cantieri delle nuove linee tramviarie Sir2 e Sir3, complete delle date di inizio e fine lavori per ciascuna tratta. Un passaggio atteso dalle imprese, che ora potranno presentare in modo corretto le domande per ottenere le agevolazioni economiche previste.

«Già da inizio anno era possibile richiedere i ristori da parte delle imprese commerciali e artigianali che si affacciano sulle strade interessate dai cantieri del tram, ma in questi giorni abbiamo pubblicato le tabelle complete con l’elenco delle vie e con le date puntuali di durata dei cantieri, così da consentire la corretta compilazione delle domande», spiega il vicesindaco con delega alle attività produttive, Antonio Bressa.

Palazzo Moroni ha stanziato complessivamente 1, 7 milioni di euro a sostegno di circa 400 attività con vetrina lungo le strade interessate dagli interventi. «La quota maggiore delle risorse sarà utilizzata nel corso di quest’anno, considerato che la parte più significativa degli interventi si è svolta proprio nel 2025», aggiunge Bressa. Che annunciato anche un incontro a breve con le associazioni di categoria per fare il punto sull’andamento delle domande e per favorire la massima diffusione delle opportunità tra gli operatori economici.

L’agevolazione riguarda l’azzeramento del Canone unico patrimoniale dovuto per le esposizioni pubblicitarie e il dimezzamento della quota variabile della Tari, cioè quella legata alla produzione dei rifiuti. Il beneficio decorre dal giorno di apertura del cantiere fino alla data di chiusura, come risultanti dalle ordinanze del settore Mobilità e dalla documentazione tecnica relativa alle tratte funzionali prodotta dalla Direzione lavori. Possono presentare domanda i titolari di attività commerciali o artigianali, con sede operativa al piano terra e dotata di vetrina, con accesso diretto per i clienti sulla strada interessata dai lavori, in regola con il pagamento del canone per l’anno oggetto di richiesta.

La richiesta può essere presentata dall’anno successivo a quello in cui si sono svolti i lavori e comunque entro cinque anni dalla maturazione del diritto. Tradotto: per i lavori eseguiti nel 2025, le domande possono essere presentate a partire dal 2026. Il modulo di richiesta deve essere trasmesso all’Ufficio canone unico patrimoniale del settore Tributi e riscossione. Le domande saranno poi verificate dagli uffici competenti.

Soddisfazione da Confesercenti. «Un passo avanti importante sul piano della trasparenza e della chiarezza nei confronti delle imprese», commenta il vicepresidente Flavio Convento, «mettere nero su bianco tempi e perimetro degli interventi consente alle attività di avere finalmente un quadro certo per presentare le domande di agevolazione». L’associazione valuta positivamente lo stanziamento annunciato dall’amministrazione, ma invita a mantenere alta l’attenzione sugli effetti economici reali dei cantieri: «Per molte attività il calo di fatturato legato alla riduzione dell’accessibilità è stato significativo. Sarà fondamentale verificare che i ristori siano tempestivi e realmente proporzionati all’impatto subito».

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