Attesa per la 1000 Miglia: da Cittadella ad Abano Terme la mappa del percorso
Sul fronte dei top driver, gli occhi sono puntati su Andrea Vesco e Fabio Salvinelli a caccia della settima vittoria consecutiva

C’è grande attesa a Padova per quello che si preannuncia come uno degli eventi più spettacolari e suggestivi dell’anno. Domani, a nove anni esatti dall’ultimo passaggio, la carovana della 1000 Miglia tornerà a solcare le strade della città del Santo.

Definita da Enzo Ferrari come «la corsa più bella del mondo», la celebre gara di regolarità riservata alle più preziose auto d’epoca tornerà a percorrere il suggestivo tracciato nazionale a “otto”, ispirato alle prime dodici storiche edizioni di velocità.
Un evento che unisce idealmente l’intera penisola in un abbraccio tra cultura, passione per i motori e valorizzazione dei territori, e che per Padova rappresenta la celebrazione di un legame indissolubile con l’automobilismo.
Il percorso cittadino
La scintillante carovana, reduce da una lunga tradizione che l’ha vista transitare per la città per ben 23 volte in 99 anni di storia, si fermerà nel cuore del centro storico tra piazza Insurrezione e Prato della Valle, sfilando a pochi passi dai capolavori dell’Urbs Picta.
L’accesso in città è previsto domani sera, indicativamente tra le 19.50 e la mezzanotte. Gli appassionati e i curiosi potranno posizionarsi lungo il fitto itinerario cittadino per ammirare da vicino le vetture.

Il convoglio entrerà da via Pontevigodarzere e proseguirà su via Reni, via Aspetti, il cavalcavia Borgomagno e viale Codalunga.
Da lì, le auto storiche attraverseranno piazza Mazzini, via Petrarca, Ponte Molino, via Dante e via Verdi, fino a raggiungere piazza Insurrezione, dove avverrà la timbratura.
Da qui in poi inizierà la passerella lungo via Emanuele Filiberto di Savoia, piazza Garibaldi e l’iconico Listòn (via e piazza Cavour, via VIII Febbraio), per poi toccare via San Francesco, le riviere Tito Livio, Ruzzante e Businello, via Rudena, via Cappelli, piazza del Santo e via Belludi, fino in Prato della Valle.
La kermesse ripartirà mercoledì alle 7.30 proprio da Prato della Valle. Le auto lasceranno Padova sfilando per via Cavalletto, via Paoli, via Cernaia, via Sorio e via dei Colli, per poi dirigersi verso la zona dei Colli. La seconda giornata padovana toccherà Selvazzano, Abano, Montegrotto, Torreglia e Galzignano (sede delle prove cronometrate), proseguendo poi verso sud.
I numeri della corsa
L’edizione 2026 si preannuncia stellare, con oltre 400 equipaggi al via in rappresentanza di 29 nazioni, tutti rigorosamente certificati dal registro 1000 Miglia per attestarne l’autenticità storica.
Tra i partecipanti figurano 77 esemplari “participant” , ossia modelli che corsero la gara di velocità originale tra il 1927 e il 1957. Sotto il profilo del blasone automobilistico, il marchio Alfa Romeo guida la flotta con 49 vetture, affiancato da un’imponente presenza di Fiat, Ferrari, Lancia, Jaguar, Mercedes-Benz e Porsche.
Equipaggi vip e padovani
Il pubblico padovano avrà tre equipaggi locali da tifare: Domenico e Paolo Morassutti su una Lancia Aurelia B20 GT 2500 firmata Pinin Farina; Roberto Miatto e Alberto Scapolo su una OM 665 ss Superba del 1929; Loris Beghetto e Giampietro Didoné su una Mercedes-Benz 300 Sl W198 del 1955.
Sul fronte dei top driver, gli occhi sono puntati su Andrea Vesco e Fabio Salvinelli (Alfa Romeo 6C 1750 SS del 1929), a caccia della settima vittoria consecutiva, insidiati da equipaggi esperti come Aliverti, Fontanella-Covelli o la plurivincitrice della Coppa delle Dame, Silvia Marini.
Non mancheranno i volti noti del jet-set e dello sport: l’ex pilota di Formula 1 Giancarlo Fisichella sarà al volante di una Siat A 30 BC del 1954, il campione di motociclismo Loris Capirossi guiderà una Lancia Aprilia del 1949, mentre il celebre chef Carlo Cracco sfiderà il cronometro su una Lancia Aurelia B20 GT del 1951.
Padova culla delle auto
Il ritorno della 1000 Miglia assume un significato profondo se legato alla storia della città. Padova è infatti la culla dell’automobilismo italiano grazie a Enrico Bernardi. Laureatosi qui nel 1867, Bernardi ottenne nel 1882 il brevetto per un motore a scoppio di sua creazione, anticipando di mesi i tedeschi Benz e Daimler.
Nel 1884 realizzò un mezzo a tre ruote in legno per il figlio, considerato tra i primi veicoli a benzina al mondo. Questa tradizione portò poi, nel 1894, alla nascita a Padova della prima casa automobilistica italiana in assoluto, la Miari & Giusti. Tutto ciò è ricordato nel museo universitario dedicato proprio a Bernardi.
Il saluto del sindaco
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco e presidente della Provincia, Sergio Giordani: «Sono davvero contento che Padova torni ad essere tappa della Mille Miglia. Ringrazio l’Aci e il suo presidente Nicola Borotto per l’impegno. Il nostro territorio ha una lunghissima tradizione nel motorismo storico. Accogliamo con entusiasmo questi equipaggi provenienti da tutto il mondo, capaci di emozionare e di offrire loro una città e una provincia speciali, ricche di storia e a misura d’uomo».
La festa
C’è gran parte del territorio padovano coinvolto nel ritorno della 1000 Miglia. I bolidi storici si apprestano ad attraversare la provincia euganea con una due giorni che promette di unire la passione per i motori alla valorizzazione della storia, dell’enogastronomia locali.
Sarà l’intera provincia a trasformarsi in un museo a cielo aperto, richiamando migliaia di appassionati e turisti tra l’Alta, la cintura urbana nord, l’area termale e i suggestivi scenari dei Colli Euganei.
Il percorso tappa per tappa
Il viaggio della storica carovana nel Padovano si articolerà in due frazioni ben distinte, tra il pomeriggio di domani, martedì 9 giugno, e la mattinata di mercoledì.
Il sipario si alzerà nell’Alta Padovana. I primi equipaggi faranno il loro ingresso a Cittadella, per poi toccare in successione i Comuni di Piombino Dese, Borgoricco, Villanova di Camposampiero e Campodarsego.
Da qui la corsa si dirigerà a Cadoneghe, l’ultimo avamposto provinciale prima di varcare i confini del comune di Padova per il traguardo della prima giornata.
La manifestazione ripartirà la mattina successiva, mercoledì 10 giugno, con lo start ufficiale fissato alle 07.30 da Prato della Valle. Lasciato il centro, le vetture d’epoca si immetteranno nel cuore del territorio termale e collinare, transitando inizialmente per Selvazzano e Abano Terme.
Successivamente sarà la volta di Montegrotto Terme e Torreglia, prima di addentrarsi a Galzignano Terme, scelta come prestigiosa sede delle prove cronometrate.
Il percorso proseguirà poi toccando Cinto Euganeo, Lozzo Atestino, la frazione di Valbona con il suo storico castello, ed Este, anch’essa teatro di cruciali prove del cronometro.
Gli ultimi chilometri nella provincia di Padova vedranno la sfilata dei veicoli nei territori comunali di Sant’Elena, Granze e Vescovana, prima del definitivo saluto al Padovano in direzione sud.
L’esordio a Cadoneghe
Tra le tappe più attese di domani figura senza dubbio Cadoneghe, che accoglie la “Freccia Rossa” per la prima volta nella sua storia.
Il transito delle vetture storiche è previsto a partire dalle ore 18.40. Arrivando da Campodarsego, i 400 equipaggi attraverseranno un circuito cittadino che toccherà via Donizetti, piazza Europa, via La Malfa, via Colombo, piazza della Repubblica, via Conche, via Augusta e via Gramsci, proprio davanti al Municipio, per poi immettersi verso Castagnara.
Per l’occasione, la comunità ha risposto con entusiasmo: l’associazione Botteghe di Cadoneghe ha promosso un “aperitivo diffuso” che coinvolgerà bar e attività.
In piazza della Repubblica saranno presenti food truck, musica dal vivo, gonfiabili e laboratori per bambini, con la partecipazione del centro Spinelli. Ulteriori punti di ristoro animeranno il paese da piazza Europa fino a Castagnara.
«È un onore essere inseriti in questo percorso», ha dichiarato il primo cittadino Marco Schiesaro, «l’evento porta nel nostro territorio storia, cultura e identità italiana, ma rappresenta anche una bellissima occasione per vivere il paese insieme».
A Montegrotto il timbro
Mercoledì l’attenzione si sposterà interamente sull’area termale. Il momento centrale della mattinata andrà in scena a Montegrotto, scelta per ospitare il tradizionale e spettacolare “controllo a timbro”.
Dalle 7.30 alle 12.30, nello spazio compreso tra via Manzoni e piazza Carmignoto, le 430 vetture d’epoca costruite tra il 1927 e il 1957 saranno costrette a fermarsi per la timbratura della tabella di marcia.
Ad anticipare i gioielli storici ci penserà il Ferrari Tribute, una parata di circa 120 supercar moderne del Cavallino Rampante.
«Ospitare il controllo timbro è un privilegio», ha sottolineato il sindaco Riccardo Mortandello, «per la prima volta questo evento leggendario porta il suo percorso sui Colli Euganei e siamo orgogliosi di accogliere delegazioni da 29 Paesi».
Per celebrare l’evento, il Grand Hotel Terme ospiterà un’esposizione dedicata con l’auto simbolo legata a Enzo Ferrari, mentre nel centro cittadino la mattinata sarà scandita da negozi aperti e un clima di festa che toccherà anche le vicine località di Galzignano Terme e Lozzo Atestino.
Torreglia: motori e sapori
Subito dopo Montegrotto, la carovana si dirigerà a Torreglia, dove l’accoglienza prenderà la forma di una vera e propria festa intitolata “Motori e Sapori: Torreglia incontra la 1000 Miglia”. Il passaggio lungo via Mirabello, via Vittorio Veneto e piazza Mercato è previsto tra le 7 e le 13.
Il programma non si esaurirà con il transito della corsa: dalle 14.30 alle 17.30, via Mirabello ospiterà il “Motor Expo” a cura del Fava club autostoriche, dove i collezionisti privati esporranno le proprie vetture d’epoca offrendo ai visitatori la possibilità di salire a bordo per un giro di prova come passeggeri.
La serata si accenderà a partire dalle 19 con il “Motori e sapori street food”, promosso dai ristoratori delle Tavole Tauriliane: nove ristoranti del territorio proporranno specialità culinarie dolci e salate abbinate ai rinomati vini dei Colli Euganei, in un percorso dove ogni stand sarà affiancato da una cantina locale e da un’auto sportiva d’epoca.
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