Ascierto e Destro giustificano l’assenza

Governo alle corde, l’ex An fermato da una distorsione. L’ex sindaco con Scajola: «Serve un Berlusconi-bis»

di Claudio Baccarin

Lui, Filippo Ascierto, non è un assenteista . «Lo sapevano tutti, al gruppo a Montecitorio, che ho una caviglia in disordine e che martedì ero impossibilitato a partecipare alla seduta della Camera». L'onorevole Filippo Ascierto, coordinatore cittadino del Pdl, spiega alla trasmissione di Radiodue “Un giorno da pecora” l'assenza alla votazione sull'articolo 1 del rendiconto generale del bilancio dello Stato 2010”.

“Mercoledì scorso, davanti al Parlamento _ racconta Ascierto _ ho messo il piede in una buca dove mancano due sampietrini. Tanto è vero che ho già deciso di fare causa al I Municipio di Roma. Mi sono recato subito al Pronto soccorso della Camera, dove il medico di turno mi ha prestato le prime cure. Venerdì a Padova sono stato ingessato e ho trascorso il fine settimana sulle stampelle. Martedì non ne potevo più del gesso e ho chiesto al primario di Ortopedia di togliermelo. Così mi ha messo un gambaletto. Ma non sono Superman e non ce l'ho fatta a partire per la capitale”. Ieri Ascierto ha stretto i denti ed è giunto a Roma. Stamani, a costo di farsi portare a braccia, sarà al suo posto durante l'intervento del presidente Berlusconi. Ed è pronto a votare la fiducia al governo. «Bisogna cambiare registro _ puntualizza Ascierto _ Non si cambia governo, ma linea sì. Il che significare cacciare Tremonti, che sta facendo la stessa politica di Visco». E il premier? »Quando, eventualmente, dovremo sceglierci un nuovo leader, lo faremo alla luce del sole, nell’ambito di un congresso, e non con manovre di sottobosco, con ricatti e ricattucci».

A Radiodue ha spiegato la sua posizione anche l’onorevole Giustina Mistrello Destro, negli ultimi tempi assai vicina all’ex-ministro Claudio Scajola. «Francamente – ha spiegato l’ex-sindaco – martedì non ero a Roma, ero nel Veneto per motivi familiari per i quali voglio essere rispettata. Ho sempre svolto con impegno il mio ruolo di parlamentare». Però la maggioranza è andata sotto su una votazione importante. «Forse significa che non c’è un controllo del gruppo».

E adesso che succederà? «Bisogna che il presidente Berlusconi riprenda in mano la situazione e governi. Cosa che non sta facendo da mesi. Il premier non prometta cose non è può fare. Il governo? Sono favorevole a un Berlusconi-bis. Il premier però deve fare pulizia e poi azzerare i vertici del partito».

La fiducia al governo? «Dipende da quello che il presidente dirà al Parlamento». Chiosa Paolo Cirino Pomicino, che è in studio a Roma insieme ai conduttori Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro: «Quand’era sindaco di Padova, Giustina Destro si alzava la mattina e andava in municipio a fare scelte per la sua città. Adesso, da tre anni in Parlamento, non le fanno decidere niente».

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