Via ai saldi, i commercianti sperano: «Valgono il 30% del fatturato»

Cominciano i ribassi di fine stagione. La spesa media per famiglia, secondo un sondaggio di Confcommercio, sarà di circa 400 euro
Strade affollate ieri a Belluno per i saldi
Strade affollate ieri a Belluno per i saldi

PADOVA. Via ai saldi in Veneto e in altre 14 regioni italiane: per i negozianti rappresentano abitualmente circa il 30% del fatturato. La spesa media per famiglia sarà grossomodo di 400 euro e i favoriti saranno soprattutto i negozi di fascia medio-alta; il settore di riferimento, come sempre, quello dell’abbigliamento che, rispetto ai saldi del 2011, subirà una flessione di 3 punti percentuali.

Lo dice un sondaggio di Confcommercio Veneto, che indica come dato in crescita nelle previsioni dei saldi 2012 rispetto all’anno scorso quello legato agli accessori-moda (è interessato all’acquisto di questo genere il 42% dei consumatori interpellati rispetto al 39% dell’anno scorso), mentre il resto del comparto è dato in discesa: la vendita di capi d’abbigliamento in generale passerà infatti, secondo le previsioni, dal 95% al 92%; le calzature dall’82% all’80%; l’intimo dal 44% al 41%; gli articoli sportivi dal 39% al 33%; la valigeria e pelletteria 34% al 24,5%, mentre la biancheria per la casa scende dal 17,5% al 14%.

Se mai come quest’anno è difficile fare pronostici, Confcommercio Veneto azzarda una speranza: «Che i risparmiatori veneti, frenati dalla crisi, ma anche, ricordiamolo, da un inverno che è arrivato in ritardo, trovino nei saldi la risposta alle loro esigenze – dichiara il presidente regionale Massimo Zanon – Tra i commercianti, il 18% prevede che il suo negozio sarà visitato in misura inferiore rispetto ai saldi invernali del 2011. Se le famiglie già stanno tirando la cinghia, tra il costo lievitato delle autostrade, dei trasporti, dei parcheggi, è chiaro che si daranno delle priorità, mantenendo i capi importanti dell’anno scorso e aggiungendo qualche accessorio nuovo per diversificare il look. Alla luce di questo presupposto, non si creda quindi che liberalizzando gli orari di apertura dei negozi si possano incrementare consumi e guadagni».

Agli italiani comunque non manca la voglia di approfittare dei saldi: quasi sette italiani su dieci, infatti, non mancheranno all’appuntamento con gli acquisti a prezzo scontato.

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