Padova a luci rosse, decima alcova sequestrata in 4 giorni

I carabinieri di Prato della Valle hanno arrestato un cinese di 25 anni che obbligava una connazionale a prostituirsi in un appartamento in via Marghera

PADOVA. Sfruttava una connazionale e la obbligava a prostituirsi all'interno dell'appartamento preso in affitto.

Ennesimo sequestro di un alloggio a luci rosse in città. Stavolta i carabinieri della stazione di Prato della Valle hanno messo i sigilli al civico 37 di via Marghera, nel cuore della città, a due passi dal Prato, dove ormai da tempo si protraeva questa situazione di sfruttamento.

Un ragazzo cinese di 25 anni aveva ridotto in semi schiavitù una connazionale di 44 anni, clandestina e completamente sconosciuta alla banca dati. I contatti avvenivano via internet e infatti nell'appartamento è stata sequestrata tutta l'attrezzatura informatica utilizzata.

Quello effettuato dai carabinieri è il decimo sequestro di un appartamento adibito ad alcova effettuato in questi ultimi quattro giorni. A metà settimana la polizia ha sequestrato sette locali a Aldo De Checchi, pensionato Acap e milionario, accusato di favoreggiamento alla prostituzione e all0immigrazione clandestina per aver affittato alcuni suoi appartamenti a irregolari e prostitute. Il giorno successivo i vigili urbani hanno sequestrato due mini in via Tre Garofani dove due ragazze (una padovana) si prostituivano e consentivano ad altre di prostituirsi sfruttando così la situazione per fare qualche soldo in più.

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