Condomini abitati ma senza agibilità Inquilini in rivolta

Documentazione incompleta, mancano le autorizzazioni Dieci famiglie nel limbo: non possono rivendere le case
Di Francesca Segato
Monselice, 20 Feb 12 Condomini in via Verdi, manca l'agibilta da parte del comune'???? Ph. Zangirolami
Monselice, 20 Feb 12 Condomini in via Verdi, manca l'agibilta da parte del comune'???? Ph. Zangirolami

MONSELICE

Tre condomini dove abitano già numerose famiglie, ma privi dell’agibilità. Un’area che dovrebbe essere adibita a verde pubblico e ospita invece i bomboloni del gas. È una situazione al limite dell’incredibile, quella denunciata da una residente dei tre condomini ai civici 23 A, 23 B e 23 C di via Verdi. Si tratta di un complesso composto da tre edifici, all’interno della stradina sterrata laterale di via Verdi. A realizzarli le due imprese Petra e Tiemme Costruzioni. Solo nel novembre scorso A.G., monselicense, ha scoperto che l’appartamento acquistato nel novembre 2010 insieme al marito è in realtà privo dell’agibilità. «A novembre dell'anno scorso – spiega – sono andata in Comune a chiedere delle planimetrie e lì sono stata informata che non c’è l’agibilità». Le imprese costruttrici avrebbero presentato la domanda in Comune, in data 1 giugno 2010, ma senza mai ottenerla. Il Comune ha interrotto i termini per il silenzio assenso, chiedendo alla ditta, il 6 luglio 2010, di fornire della documentazione integrativa. Documentazione che la ditta avrebbe effettivamente presentato il 15 luglio dello stesso anno: ma secondo i residenti la documentazione non poteva essere completa, dato che mancava l’autorizzazione per gli scarichi fognari. Risultato? Quando A.G. e il marito hanno comprato casa e sono andati ad abitarci, non c’era l’agibilità. E manca tuttora. «Nell’atto notarile che noi abbiamo firmato – continua la residente – è scritto che la parte venditrice dichiara che l’agibilità si intende attestata a norma di legge per effetto del silenzio assenso. Ma così non era. Alla nostra richiesta di spiegazioni, l’impresa ci ha risposto che ci avrebbero dato l’agibilità parziale, ma in Comune mi dicono che l’agibilità può essere data solo se completa. Ora noi ci troviamo a non poter vendere un appartamento dove forse non potremmo neppure abitare». Dagli uffici comunali non è giunto alcun chiarimento su come si sia potuti arrivare a questa situazione. Oltretutto, chi abita nel condominio ha ricevuto la residenza dopo la regolare visita dei vigili. Nessuno mai ha contestato nulla. Non si tratta nemmeno di un caso isolato, perché nei tre blocchi del complesso abiterebbe già una decina di famiglie. E non sarebbe neppure l’unico problema del complesso residenziale. Per il Prg, il giardino dovrebbe essere zona ad uso pubblico attrezzata a parco, ma è stato recintato e vi sono stati collocati i bomboloni del gas. Che tra l’altro sarebbero privi del necessario certificato. «Da quanto so le imprese continuano a stipulare rogiti e contratti di affitto – chiude A.G. – per questo ho deciso di rendere pubblica la vicenda: non voglio che altri cadano nel mio stesso errore».

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