Pavin (Confindustria): «Stangalini, una lezione per tutti»

Il leader degli industriali padovani commenta la storia dell’imprenditore che ha riassunto i suoi colleghi licenziati: «Fare impresa in Italia è un’operazione al limite del temerario»
SCURA - INTERVISTA A MASSIMO PAVIN DI CONFINDUSTRIA
SCURA - INTERVISTA A MASSIMO PAVIN DI CONFINDUSTRIA

PADOVA. «La vicenda di Cristian Stangalini è una lezione positiva per tutti. Un altro segno non isolato che si può ancora credere nel nostro territorio e scommettere su questo Paese. Purtroppo è anche lo specchio nel bene e nel male di un Paese che lascia soli gli imprenditori schiacciati dalla crisi, ma anche quelli con buone idee e il coraggio di rischiare in proprio per creare reddito e lavoro. Non c’è la bacchetta magica, non esiste “un’ideona” che faccia subito ripartire lo sviluppo. La crescita e il lavoro li fa l’impresa, perciò bisogna mettere in fila tanti pezzi che toccano tutti gli aspetti del funzionamento di questo Paese, perché sia meno ostile all’impresa. Farlo subito e con i fatti». È il commento del presidente di Confindustria Padova, Massimo Pavin alla vicenda dell’imprenditore Cristian Stangalini e della sua O.M.P. Fili di Arzergrande.

«Fare impresa in Italia, ce lo ricordano puntualmente tutte le classifiche internazionali, è operazione al limite del temerario - continua Pavin -. La burocrazia spegne ogni entusiasmo, la giustizia civile è un terno al lotto, il peso del fisco è schiacciante, i giovani con buone idee ma con pochi quattrini o relazioni che “contano” guardano altrove, delusi. La penuria di credito completa il quadro. Ma questa realtà non è una condanna, possiamo rovesciarla. Dal Governo alle banche, agli enti locali, ciascuno ha il dovere di fare il suo pezzo per un territorio e un’Italia forti e attrattivi, dove si investe con convinzione e non solo per il coraggio di un imprenditore disposto a vendere la casa per tirar su un’impresa. A Cristian Stangalini vanno le mie felicitazioni e l’incoraggiamento, insieme all’augurio che il suo coraggio dia fiducia a molti».

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