Lo strazio dei genitori del centauro falciato

Il papà è andato all’incrocio del tragico scontro e non si dà pace: «L’auto gli ha tagliato la strada»

VIGONZA. E’ stata restituita ieri alla famiglia la salma di Simone Poggese, 42 anni, il centauro di Pionca morto l’altro ieri pomeriggio a Pianiga in seguito a un tragico incidente stradale.

La moglie Cinzia potrà così disporre il funerale, che verrà probabilmente celebrato sabato o lunedì. Il salone di coiffeur che Simone gestiva nel centro di Pionca insieme al fratello Christian è chiuso per lutto e lo rimarrà fino al giorno delle esequie nella chiesa della frazione. Ai genitori ieri è stato concesso di accedere alla camera mortuaria dell’ospedale di Dolo, dove il quarantaduenne è stato portato dopo il tentativo, risultato purtroppo vano, di salvargli la vita.

«Abbiamo potuto finalmente vederlo», sospira il padre Giuseppe, straziato dal dolore. «Sembrava dormisse. Averlo perso per sempre è una grande tragedia. Simone aveva tanti progetti da portare avanti, tante idee da concretizzare. Aveva già realizzato molto ed era contento. Insieme al fratello era riuscito ad aprire un nuovo negozio, avevamo fatto questa trifamiliare dove vivere tutti vicini, si era sposato con una brava ragazza. Il suo desiderio per il futuro era di avere un bambino appena la moglie avesse lasciato la pallavolo. E vivere serenamente la sua vita e la sua attività». Bepi Poggese, con la moglie e la nuora, ha sostato in via Roma a Pianiga, dov’è si è verificato lo scontro. Voleva capire meglio come poteva essere successo.

«Mio figlio», continua a ripetere, «tornava a casa dopo essere stato a Marcon per lavoro. La macchina che lo ha falciato andava nel senso opposto e ha svoltato proprio mentre lui stava arrivando. La giornata era bella, la visibilità ottima, ma come si fa?» Si sa che la donna di 46 anni, di Villanova di Camposampiero, che era al volante della Chrysler investitrice, è indagata per omicidio colposo. Un atto dovuto, ma ora la famiglia chiede giustizia: Simone non tornerà più, per i Poggese la vita non sarà più la stessa.

E su Christian graverà tutto il peso dell’attività di famiglia. E’ lutto anche al Vigoreal calcio, società di cui la vittima era il presidente. «Simone stava vivendo un momento felice», ricorda Luca Meneghello, vice presidente del Vigoreal, «la stagione per le nostre due squadre era terminata, stavamo già progettando per l’anno prossimo. Era una persona splendida, riusciva a mettere tutti d’accordo, buono e generoso. Con il cuore a pezzi ci stiamo preparando per rendergli l’ultimo omaggio che merita».

Giusy Andreoli

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