Mille Miglia, meravigliosa carovana: 30 mila in Prato per un grande show

Prima le Ferrari, poi le auto storiche per il rito del controllo orario. Pubblico entusiasta: gli stand, l’attesa, i piloti di una notte magica

PADOVA. La prima ad arrivare è una OM7 del 1928 con un equipaggio russo. Si ferma in Prato alle 22.35. Il pubblico accorso numerosissimo (Igli organizzatori parlano di trentamila persone), ha applaudito con gioia. La lunga notte della Mille Miglia è appena iniziata.

Uun grande evento.Sogni tinti di rosso fiammante, sogni d'epoca, sogni a quattro ruote. Padova ha vissuto l'emozione della corsa d'auto più famosa del mondo. Poi è stato il turno di Monselice, dove in piazza altre centinaia di persone hanno fatto le ore piccole per questa meravigliosa carovana. Il clou della manifestazione però è stato in Prato della Valle, dove erano allestite le tribune e il punto di controllo orario. La Mille Miglia non è una gara di velocità, ma di regolarità, in cui le auto devono rispettare l'appuntamento con il controllo orario.

Il Comune ha allestito delle tribune ma la maggioranza degli spettatori si è assiepata intorno alle transenne. Nonni e nipoti, tante famiglie, tante donne. I bolidi che sfrecciano fanno dimenticare le fatiche del lavoro e il mutuo da pagare, perché sognare non costa nulla. Qualche commento sottotono accompagna il passaggio delle Ferrari che precedono le auto d'epoca. E un «Paga l'Imu!» si sente gridare tra la folla.

L'attesa. La lunga giornata inizia con le gli stand tematici che aprono alle 19. I primi spettatori cominciano ad arrivare per prendere posizione a ridosso della corsia. Ma per chi vuole solo farsi un giro è l'occasione di passeggiare tra le auto d'epoca e di assaporare il sapore di una competizione di altri tempi. Alle 19.45 inizia il rinfresco organizzato nella Loggia Amulea. La vista sull'Isola Memmia toglie il fiato. Il sole tramonta, la corsa sta per iniziare.

Il sindaco. La prima auto che arriva è una Lancia Fulvia HF 1600. Alla guida il pilota Sandro Munari che scorta un ospite d'eccezione, il sindaco di Padova Flavio Zanonato. L'emozione è tanta anche per lui: «Mio papà lavorava alla Fiat» ricorda, «quando ero piccolo ero molto appassionato. Fino a qualche anno fa conoscevo tutti i modelli». Il pilota porta alla platea un messaggio di sicurezza e ci mette la firma. La portiera della Lancia recita: «La sicurezza è nelle tue mani, guida usando la testa», firmato Sandro Munari.

Ssoccorso d’epoca. Non solo auto da corsa. In Prato fanno mostra di sé anche i mezzi di soccorso, ovviamente d'epoca. Oltre alle ambulanze, un'Alfa della Polizia, una Pantera d'epoca che fa rivivere le emozioni degli anni '60. L'aria è di festa per tutti. Anche il capo della Mobile Marco Calì e il Questore Vincenzo Montemagno si prestano con un sorriso al flash dei fotografi.

Le rosse. Le Ferrari aprono le danze. Sono 140 i bolidi della scuderia di Maranello che precedono l'arrivo della corsa vera e propria. La prima ad arrivare è una Ferrari 365 GT. Il conducente porge il cartellino giallo con il controllo orario allo stand, ritira il libro fotografico su Padova e via, verso un'altra città. Arrivano alla spicciolata anche le altre vetture. Gli applausi più caldi sono tutti per le Ferrari storiche. E quando arriva la prima vettura in corsa per la Mille Miglia si scatena una vera e propria ovazione.

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