Maresciallo recupera la bici rubata alla nobile-gelataia

PADOVA. Fortunata la contessa, alla quale un coraggioso cavaliere ha lavato l’onta di uno spintone e di furto subiti da disonesto villico. La fortunata in questione si chiama Margherita Piccolomini Clementini Adami, 53 anni, secoli di sangue blu nelle vene, due papi nell’albero genealogico, che ora fa la gelataia assieme alle figlie. Laboratorio in via Lucca e furgoncino in giro per i parchi.
Vabbè. La signora l’altra mattina alle 11.30 si ferma via Anghinoni, appoggiando la bicicletta. Questione di pochissimo e un tipo salta in sella e sta per scappare. Lei fa un piccolo tentativo per fermarlo ma quello la spintona. Non le resta che urlare: «Al ladroooo, al ladroooo».
Ed ecco il colpo di fortuna. Proprio lì, proprio in quel momento, sta passando Federico Buttazzo, 40 anni, maresciallo dei carabinieri in servizio alla stazione di Ponte San Nicolò. E’ in borghese, sta facendosi un giro in centro con la moglie, ma appena sente il grido, capisce al volo la situazione e si lancia all’inseguimento del ladro di bicicletta.
Uno scatto da record, roba che manco Bolt, e con vigoroso slancio placca il tipo che nel frattempo cercava di pedalare più in fretta possibile onde defilarsi: entrambi cadono rovinosamente a terra ma il carabiniere non molla e tiene immobilizzato il ladro. La moglie del carabiniere, intanto, chiama il 112: arrivano i colleghi del marito e Jantuan Jachim, 50 anni, moldavo, viene portato in caserma. Il magistrato dispone gli arresti domiciliari in vista del processo per direttissima per rapina, fissato per ieri. Al processo però, di Jantuan, non si è presentata manco l’ombra.
La Piccolomini, alla quale è stata subito restituita la bicicletta, ha ringraziato sentitamente. Non è dato sapere se alla riconoscenza verbale è seguito qualche nobile gesto, magari una fornitura di gelato artigianale all’intera Arma.
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