“Mare chiuso” di Andrea Segre e i naufraghi abbandonati

VENEZIA. Diventa spunto di dibattito al Lido un film denuncia sui naufragi nel Mediterraneo che nel 2011 hanno causato oltre 1500 morti: se ne parlerà in Mostra, in un incontro pubblico venerdì 31...

VENEZIA. Diventa spunto di dibattito al Lido un film denuncia sui naufragi nel Mediterraneo che nel 2011 hanno causato oltre 1500 morti: se ne parlerà in Mostra, in un incontro pubblico venerdì 31 agosto dopo la proiezione del film “Mare chiuso” di Andrea Segre e Stefano Liberti, che documenta la tragedia di un gruppo di profughi che, pur essendo stati avvistati, non furono soccorsi.

Proiezione in sala Perla 2, al secondo piano del Palazzo del Casinò. Seguirà un dibattito cui interverranno, oltre al presidente della Biennale Paolo Baratta, il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, la vice segretaria generale del Consiglio d’Europa Maud de Boer e parlamentari italiani ed europei. Moderatore, Gian Antonio Stella.

Nel marzo 2011 un barcone alla deriva con 72 profughi dalla Libia, localizzato da mezzi militari, non fu soccorso. Morirono in 63, ne sopravvissero solo nove.

Saranno presenti anche uno dei superstiti e un sacerdote che, avvertito dal cellulare di un naufrago, lanciò un sos che rimase inascoltato.

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