Medico di Arquà Petrarca precipita durante un’escursione

POSSAGNO.Tragedia ieri pomeriggio intorno alle 16 in valle San Liberale, sul Grappa, una donna è precipitata in un burrone mentre stava percorrendo un sentiero ed è morta. A perdere la vita è stata Sandra Greggio, 59enne residente ad Arquà Petrarca, medico di base in pensione, moglie di Attilio Geremia, dirigente del servizio forestale regionale di Padova e Rovigo. La loro doveva essere una serena passeggiata in montagna. Improvvisamente la donna ha messo un piede in fallo ed è precipitata per un centinaio di di metri lungo un canalone, battendo la testa sui massi e riportando traumi che l'hanno uccisa. A dare l'allarme è stato il marito che, dopo aver assistito impotente alla tragedia, ha raggiunto il corpo della moglie.
Sul luogo sono confluiti i volontari del soccorso alpino e i sanitari del Suem di Pedemontana Emergenza per il recupero del corpo. Operazione non facile, che si è conclusa solo verso le 19 non senza rischi per gli stessi soccorritori, per la pericolosità del canalone che hanno dovuto percorrere per raggiungere il corpo della donna. La coppia, appassionata di escursioni (due figli dei quattro sono guide alpine), era partita dalla residenza di via dei Mandorli 8 ad Arquà Petrarca per un’escursione sul Grappa. Marito e moglie stavano percorrendo il sentiero militare Gratarol, vicino a località Archeson, quando è avvenuta la tragedia. Erano all'incirca le 16 quando la donna ha messo un piede in fallo ed è rotolata lungo un canalone per un centinaio di metri sbattendo contro sassi e alberi. Gli urti sono stati devastanti, tanto da sfigurarla. Il marito l'ha raggiunta calandosi lungo il canalone e ha dato l'allarme al Suem.
Precise le sue indicazioni, tanto che i volontari del soccorso alpino e i sanitari di Pedemontana Emergenza non hanno avuto problemi a raggiungere il luogo della tragedia. Il dottor Aurelio Tommasi, di Pedemontana Emergenza, si è calato con una fune fino al punto dove giaceva immobile il corpo della donna e non ha potuto far altro che constatarne il decesso. A quel punto ha chiesto a Treviso l'invio dell'elicottero, mentre i volontari del soccorso alpino provvedevano a tagliare la vegetazione in modo da facilitare l'intervento del mezzo aereo, altrimenti dall'alto sarebbe stato impossibile individuare il punto dove giaceva il corpo di Sandra Greggio. L'eliambulanza, utilizzando un verricello di una ventina di metri, ha recuperato per primo l'uomo, per poi tornare in una seconda rotazione a prendere la barella con il corpo della donna, trasportato poi a Malga Archeson. Il tutto poco prima che calasse il buio e il recupero dovesse essere rinviato al giorno successivo. Da lì la salma di Sandra Greggio è stata portata con l'automedica di Pedemontana Emergenza all'obitorio di Crespano del Grappa.
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