Racket dell’elemosina, ecco la mappa in città dei park controllati

PADOVA: Piazza Rabin, via Sarpi, via Ospedale, i parcheggi scambiatori della Guizza e di Pontevigodarzere. Posteggiatori abusivi in città: piazza Insurrezione è solo la punta di un iceberg. La mappa di questo problema che sembra invadere molte zone di Padova la traccia Riccardo Bentsik, dirigente di Aps Opere e Servizi, una costola della multiutility creata per seguire i parcheggi a pagamento, il car sharing e i forni crematori. Dopo la rissa scoppiata sabato poco dopo le 12 in piazza Insurrezione tra africani e rumeni per il controllo delle elemosine, il problema è tornato alla ribalta. Anche se, a dire il vero, nei giorni scorsi era stato il presidente dell’Ascom Fernando Zilio a denunciare pubblicamente la recrudescenza del fenomeno.
«Innanzitutto Zilio avrebbe fatto bene a contattare noi per cercare di risolvere il problema, invece di esternare e basta» sottolinea Riccardo Bentsik. «Ci tengo a specificare che i nostri dipendenti sono inquadrati come operai e non hanno alcuna responsabilità sull’ordine pubblico. Se i vigili urbani stessi vengono aggrediti, come faccio io a dire ai miei dipendenti di intervenire sugli accattoni? Non è un’attività che spetta a noi anche perché, ci tengo a sottolineare che quella è un’area del Comune. Certo, il parcheggio lo gestiamo noi ma è il Comune che deve provvedere alla vigilanza».
Bentsik conosce molto bene il problema e racconta di aver avuto una riunione sul tema proprio la scorsa settimana. «Anche se vengono chiamati i vigili urbani, i parcheggiatori abusivi se ne vanno per 20 minuti e poi tornano. È un fenomeno difficile da debellare. Io stesso provo a mandare via la gente ogni tanto ma è tutto inutile. Qualche giorno fa mi si avvicina un ragazzo africano e mi dice: “Capo dammi i soldi”. Io mi qualifico come amministratore del parcheggio e gli dico che se non se ne va chiamo la polizia. E lui che mi risponde? “Sì capo, intanto che viene polizia tu dai a me un soldo”. Sono rimasto di stucco».
Aps Opere e Servizi gestisce in tutto 15 parcheggi a pagamento in città. «Purtroppo è un fenomeno molto diffuso» continua Bentsik, «ci giungono lamentele anche da piazza Rabin vicino a Prato della Valle, da via Sarpi e anche dai terminal del tram di Pontevigodarzere e della Guizza. Se fossero luoghi di nostra proprietà potremmo pensare di fare qualcosa ma quando l’area appartiene al Comune, è quest’ultimo che deve provvedere a trovare una soluzione». Le immagini della rissa di sabato saranno visionate dalla polizia.
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