Addio a Greco Inventò le Giornate degli Autori

ROMA. Era un uomo dritto, segreto, tenace e riservato come solo un torinese può essere. Emidio Greco, di professione intellettuale, di passione regista cinematografico, è morto ieri dopo una breve malattia, a Roma. Aveva 75 anni. Cresciuto a Torino, negli anni Cinquanta si trasferì a Roma, inseguendo il cinema: si diplomò al Centro Sperimentale di Cinematografia e iniziò quasi subito a lavorare in Rai. Seguì Roberto Rossellini in Cile, per collaborare alla celebre intervista filmata a Salvador Allende nel 1971.
Nel 1974 firma “L’invenzione di Morel”, poi «Ehrengard», la sua opera più significativa. Ancora, “Una storia semplice”, “Milonga”, “Il consiglio d’Egitto”.
Con la Mostra di Venezia aveva un rapporto speciale; qui, lo scorso anno, aveva presentato “Notizie dagli scavi” con Ambra Angiolini e Giuseppe Battiston, film dapprima accolto freddamente, poi rivalutato dalla critica.
È stato, con Citto Maselli, tra i creatori delle Giornate degli Autori alla Mostra di Venezia, nel 2004.
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